Più sicurezza, meno inquinamento, più risparmio: è una campagna di controllo che dal mese di maggio coinvolge circa 72.000 impianti di riscaldamento sparsi in tutto il territorio della provincia di Parma.
Cos'è la campagna di controllo?
La legge prevede che:
- i cittadini facciano controllare periodicamente l'efficienza delle loro caldaie
- la Provincia verifichi che i controlli siano stati eseguiti
per garantire una maggior sicurezza degli impianti termici, un maggior risparmio energetico e un minore inquinamento atmosferico
Cos'è il controllo periodico delle caldaie?
Tutti gli impianti di riscaldamento sono soggetti ad un controllo periodico, composto da una manutenzione annuale e da una misura del rendimento di combustione (biennale).
Sanzioni amministrative
Chi non fa eseguire controlli periodici sul proprio impianto è soggetto a sanzioni amministrative comprese tra i 516,46 € e i 2582,28 €.
È stato istituito un Elenco Provinciale dei Manutentori, comprendente tutte le ditte che hanno deciso di convenzionarsi con la Provincia; con queste è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per unificare la modulistica e, per impianti domestici, una tariffa unica, sulla base di un contratto biennale.
È stato inoltre realizzato un bollino blu "Calore Pulito”, acquistabile direttamente dai manutentori convenzionati, presso la Provincia o i Comuni. Il costo del bollino, per le normali caldaie domestiche è di 7 Euro.
Sanzioni
Con deliberazione della Giunta Provinciale N. 1354 DEL 05/01/2007 è stabilito quanto segue:
- che dal 2007 ciascun responsabile di impianto che non ha acquistato almeno un bollino blu Calore Pulito nel periodo maggio 2004-dicembre 2006 debba sostenere le spese di verifica previste (da 60 a 240 euro a seconda della potenza dell’impianto) indipendentemente dal fatto che si trovi in una posizione di regolarità per l’anno 2007 e seguenti;
- che dal 2008 i responsabili di impianto che oltre a non trovarsi in regola per il triennio 2004-2006 (vedi punto 1) non abbiano adempiuto nemmeno per il 2007 agli obblighi di manutenzione previsti dalla legge vengano assoggettati alle sanzioni previste dalla normativa vigente (da 500 a 3000 euro);