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Torre

Torre è una piccola e raccolta frazione che accom­pagna il salire della strada che lascia quella di Gabbiola per raggiungere Berzora e Si­vizzano. 

 

La pace dei luoghi e la serenità del paesaggio invitano alla contemplazione del­la natura, qui ancora viva e rigogliosa. 

 

La sua chiesetta di S. Stefano perduta nel ver­de, già dipendente dalla pieve di Traversetolo nel 1230, è stata ristrutturata di recen­te, tuttavia nel borgo a cui si appoggia sono visibili tratti di architettura tardo medieva­le. 

 

La caratteristica di Torre sono i "barboi", polle di fango con vulcanetti in continua eruzione che affiorano in località Berzora e che da secoli hanno attratto l'attenzione di molti. 

Già conosciuti in epoca romana, dal medioevo vennero impiegati come fanghi curativi per la cute. 

 

Poco distante dai bar­boi è la località di Berzora già ricordata dal­lo Smeraldo Smeraldi in una mappa del 1555. Questo nucleo di poche casupole con­serva una casa‑torre risalente al 1600, ma già molto più anticamente questo luogo do­veva servire come punto di avvistamento trai castelli di Mulazzano e Rivalta, a pro­tezione dei versanti opposti.

Pubblicato il mercoledì 22 giugno 2016
Aggiornato il giovedì 23 giugno 2016