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La Fauna

Un'importantissima presenza è rappresentata dagli anfibi. Tra i carici, gli scirpi e la vegetazione sommersa, gli anuri (rane e rospi)  presenti con sei specie, hanno trovato qui l'ambiente ideale per riprodursi. La raganella (hyla arborea) è qui presente con la popolazione più numerosa della Val d'Enza.

Nelle notti della tarda primavera il frastuono dei richiami territoriali emessi dai maschi è udibile a notevole distanza, anche al di là del fiume. Numerosi pesci sono stati introdotti  nei laghetti per fini pescasportivi. Trattandosi di vasche chiuse, la popolazione ittica sarà oggetto di studio e selezione onde migliorare e stabilizzare l'ecosistema acquatico. Gli ospiti più appariscenti sono però gli uccelli, qui  abbondanti per quantità di individui e numero di specie.

Spicca la presenza di aironi cenerini, presenti tutto l'anno, ma anche delle candide garzette.
Un altro airone, la nitticora, nidifica  in boschetti limitrofi all'area protetta. Con un'attenta gestione della vegetazione e la protezione dell'area, sarà possibile una sua nidificazione all'interno della stessa come già avvenuto in passato.
Parecchi anatidi frequentano la zona sia in periodo invernale che estivo con alternanza delle specie presenti a seconda delle esigenze migratorie e riproduttive. Appariscente e inconfondibile la freccia azzurra (il martin pescatore) nidifica nell'alta parete a picco sulle vasche. Questa parete ha ospitato anche una specie non meno appariscente: il gruccione; sarà importante ricreare le condizioni ambientali per un suo ritorno nell'area. Altra presenza importante è l'occhione, elusivo e affascinante uccello attivo soprattutto al crepuscolo, che attualmente nidifica con quattro coppie.

Interessante la fauna notturna.

La zona arida è frequentata da alcuni succiacapre, esempi straordinari di mimetismo animale, hanno la voce simile a quella delle rane.
Le civette frequentano la zona a caccia di piccole prede, mentre l'assiolo, piccolo gufo migratore che riempie le notti con il suo canto monosillabo, nidifica negli alberi del bosco sfruttando qualche buco lasciato dal picchio.

















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Pubblicato il venerdì 17 marzo 2017
Aggiornato il venerdì 17 marzo 2017