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La vegetazione

La presenza costante dell'acqua e quindi le condizioni microclimatiche, favoriscono lo sviluppo di una vegetazione varia e rigogliosa.
Data la rinaturalizzazione spontanea, gli ambienti e le  consociazioni vegetali si sono sviluppati con le  caratteristiche tipiche degli ambienti fluviali, con zona arida, canneto e bosco ripariale.

Partendo dall'ambiente di margine della zona est, a prateria xerofila (cioè amante dell'arido), si incontrano basse erbe, graminacee ed arbusti spinosi (cardi, calcatreppola), ma anche essenze officinali come le artemisie e interessanti fioriture di varbasco, echium ed eliantemum.

Nell'approssimarsi alla zona umida vera e propria ma anche tra questa e il fiume, la vegetazione diventa arbustivo arborea. La fascia arbustiva è composta da specie spiccatamente termofile come ginestre, prugnolo, salicone, e olivello spinoso. Nel periodo precedente l'inaugurazione dell'oasi sono stati messi a dimora numerosi arbusti ed alberi (carpini bianchi, biancospini, prugnoli, aceri campestri, olmi, frangole, viburni, frassini, sanguinelli e cornioli) onde creare siepi naturali. Nella parte più ad est, a separazione dell'area fluviale, è presente un bosco a pioppo nero, salice, robinia, carpino e roverella. A sud est è in accrescimento un vasto ed esteso bosco di salice bianco e con presenza sporadica di salix viminalix.

Tra gli ambienti umidi e il bosco, piccoli gruppi di salix eleagnos e s. purpurea in riva all'acqua, lasciano il posto a carici e scirpi, giunchi fioriti e piantaggini d'acqua ed a numerose piante sommerse come il ceratophillum. L'esuberanza del canneto, nelle zone più a sud, chiude gli stagni con le inconfondibili tife e con le canne di palude.

 
Pubblicato il venerdì 17 marzo 2017
Aggiornato il venerdì 17 marzo 2017