Open      
motore di ricerca

Mostra “l’Effimero e l’Eterno in casa del Vate”

Mostra “l’Effimero e l’Eterno in casa del Vate”

Inaugurerà venerdì 12 aprile alle ore 21 nel Museo Renato Brozzi di Traversetolo, in Corte Agresti, la mostra fotografica “l’Effimero e l’Eterno in casa del Vate” del Gruppo Fotografico Color‘s Light di Colorno a cura di Eles Iotti. La mostra è allestita in collaborazione con il Museo e il Comune di Traversetolo. Dopo l’inaugurazione, sarà possibile effettuare un percorso guidato al Museo Brozzi per un approfondimento sul rapporto artistico tra Renato Brozzi e Gabriele D’Annunzio. Per domenica 5 maggio alle ore 16, infine, è previsto il finissage della mostra, con visita guidata al Museo a cura di Eles Iotti, a ingresso libero.

L’idea nasce dalla considerazione che il Vittoriale offre una vastissima messe di identità e infiniti approcci interpretativi. Il Vittoriale è opera d’arte totale, città immaginifica, leggendaria dimora del Vate, poema visivo e sentimentale; è autoritratto, è politica, è storia, è moda, è testimonianza. E’ anche museo che conserva alcune delle più riuscite opere di cesello dell’artista parmense Renato Brozzi e racconta una profonda intesa tra il committente e il suo prediletto “orfeo plastico”.

Tanti sono stati gli artisti che hanno lavorato per D’Annunzio, ma Renato Brozzi occupa nella mente e nella casa del Vate un posto particolare. Argentiere e scultore, eccelso animaliere, Brozzi fu autore della meravigliosa Cheli, tartaruga di bronzo dorato dal guscio naturale, posta a capotavola nella Sala da pranzo del Vittoriale, che ha preso il nome di Stanza della Cheli.

Il progetto fotografico è stato ideato nell’intento di omaggiare Brozzi e il suo lascito al Museo traversetolese: anche Brozzi, in fondo, fu una creatura di D’Annunzio, che spesso ne ispirò e animò il lavoro, così come oggi il Vittoriale, e indirettamente il Vate, hanno ispirato la visione dei 15 fotografi del Circolo Color ‘s Light di Colorno che hanno realizzato la mostra: Antonella Artoni, Paolo Barbieri, Corrado Brianti, Andrea Calestani, Giovanna Cavazzini, Cristina Cozzini, Daniela Dall'Aglio, Cesara De Micheli, Antonio Fazio, Laura Lazzarini, Gigi Montali, Stefano Monteverdi, Katty Nucera, Franco Schianchi, Enrico Volpi.

L’esposizione presenta una sessantina di scatti, traduce il Vittoriale in poema visivo e offre, in una pluralità di sguardi, una riflessione estetica sul complesso gusto e sulla visione dell’arte di Gabriele d’Annunzio. Il lavoro creativo dei fotografi ha interpretato il suo edonismo, la sua insaziabile e ansiosa fantasia, la sua personalità dotata di una intelligenza geniale e prorompente, perennemente alimentata dalla memoria e dall’esibizione della ricchezza.

Ne esce un ritratto riflesso del Vate, una biografia sublimata del divino Gabriele, un percorso intorno al suo spirito contemplativo e mondano. L’impresa e la sfida è stata quella di figurare l’inimitabile: quell’insieme di decadenza, di eletto snobismo, di sacro e di profano, di effimero ed eterno, quella personalità complessa e diffusa che anche Brozzi ha saputo così bene assecondare e interpretare.

Pubblicato il venerdì 5 aprile 2019
Aggiornato il martedì 23 aprile 2019