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Renato Brozzi, artista e maestro fonditore

Renato Brozzi, artista e maestro fonditore

Valorizzare l'opera di Renato Brozzi, con un'attenzione particolare agli stili, alle tecniche, ai materiali che utilizzava. È questo il cuore del progetto "Idea, progetto, materia = opera d'arte", promosso dal museo dedicato allo scultore, orafo e argentiere traversetolese in collaborazione con l'amministrazione comunale. L’iniziativa rientra nell’ambito delle iniziative finanziate dall'istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN), ex lege 18/2000, con un contributo di 4.500 euro. L'idea è nata per il forte incremento di eventi e visitatori registrato dal museo a partire dal 2017, grazie alle aperture domenicali straordinarie volute dall’amministrazione e alle attività svolte in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

L'iter creativo dell'artista, presente nel museo in tutti gli stadi - dal primo pensiero, ai bozzetti esecutivi all'opera finita - ha permesso di concepire un programma di iniziative, destinate al pubblico vasto, incentrate sulla riproposizione e l'attualizzazione della lavorazione artigianale e creativa di materie plastiche e di metalli preziosi (argento, bronzo, terracotta patinata).

Un momento importante in cui si sostanzierà il progetto sarà la giornata di sabato 8 giugno.

Alle ore 10.30 nella sala consiglio del centro civico "La Corte" si terrà il convegno "Renato Brozzi artista e maestro fonditore. La tecnica della cera persa". Dopo i saluti del sindaco Simone Dall’Orto, dell’assessore alla Cultura Elisabetta Manconi e di Giuseppina Benassati, dell'istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, interverrà il professor Augusto Giuffredi, docente di Restauro presso la Scuola di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e storico delle tecniche artistiche, con un intervento dal titolo “Renato Brozzi e la tecnica della lavorazione a freddo delle fusioni a cera persa”. Spiega il professore: "Molte delle opere in bronzo del Brozzi furono realizzate con la tecnica tradizionale della fusione a cera persa, una delle più coinvolgenti per il pubblico ma anche di più difficile comprensione. Data la complessità e i lunghi tempi di esecuzione del processo si proporrà la realizzazione di una serie didattica composta da sei modelli, ognuno dei quali esprime più passaggi della tecnica e offre, insieme agli altri, una sequenzialità che chiarifica il quadro generale".

Interverranno anche: Gianantonio Cristalli, scultore, docente del liceo artistico Paolo Toschi di Parma “Renato Brozzi modellatore e fonditore, un esempio per i giovani”, Gianmaria Donini, artigiano orafo “La fusione a cera persa”, Chiara Lanzi, direttrice del museo gipsoteca Giulio Monteverde – Bistagno – Alessandria “Importanza della didattica nella comunicazione e promozione dei musei di scultura”.

Introdurrà e coordinerà gli interventi Anna Mavilla, storica dell’arte e consulente scientifica del museo Brozzi.

Il percorso didattico sulla fusione a cera persa, una installazione permanente dei sei modelli che simulano le fasi salienti della tecnica, verrà inaugurato alle ore 12. Oltre che da Giuffredi, è curato e realizzato dallo scultore James Harris e dalla restauratrice Claudia Rocchini.

La mattinata ha la collaborazione dell’IBC della Regione, del ministero per i Beni e le attività culturali (MIBAC), dell’Accademia nazionale di Bella Arti di Parma, del liceo Toschi.

Dalle ore 16, nell'area esterna della Corte, si svolgeranno laboratori didattici ad accesso libero in cui sperimentare il disegno a gessetti e matita e la lavorazione dell’argilla, e una dimostrazione dal vivo del procedimento della fusione a cera persa a cura dell'orafo Gianmaria Donini (“artigiano” che partecipa alla fiera internazionale di gioielleria nella città di Vicenza, espone a New York e Basilea). “Faremo un excursus didattico sulla metallurgia – anticipa Donini -, per arrivare al secolo in cui visse Brozzi e anche oltre, e far capire, così, come si è evoluto il settore. Porteremo materiale (punte di frecce in bronzo, monete, fibule, rasoi, gioielli e un banco da orafo) che illustrerà le fasi lavorative presenti fin dal VII secolo avanti Cristo e che sono rimaste sostanzialmente uguali, mentre è cambiata la tecnologia. Verranno eseguite fusioni di piccole opere in diretta per documentare dal vivo il procedimento della cera persa”.

Nell’ambito del progetto di valorizzazione, è stata attivata anche una convenzione con il liceo artistico Paolo Toschi di Parma, grazie alla quale gli studenti della classe IV A Arti figurative, con la guida del loro docente Gianantonio Cristalli, scultore, hanno svolto la loro alternanza scuola-lavoro al museo, studiando le opere del Brozzi, producendo a loro volta delle piccole sculture ispirate a quelle dell'artista di Traversetolo e conducendo dei laboratori didattici con gli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado del paese. Le opere degli studenti del liceo e i manufatti esito dei laboratori didattici sono in mostra fino all'8 giugno al piano terra del museo.

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Pubblicato il venerdì 31 maggio 2019
Aggiornato il venerdì 31 maggio 2019