Coronavirus: tutte le misure anti-contagio e di sostegno all'economia - Comune di Traversetolo

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Coronavirus: tutte le misure anti-contagio e di sostegno all'economia

Coronavirus: tutte le misure anti-contagio e di sostegno all'economia

 
Coronavirus: tutte le misure anti-contagio e di sostegno all'economia

Aggiornamento venerdì 3 luglio (ore 19.45)

GIORNALI E CARTE NEI BAR, VIAGGI IN AUTO ANCHE CON NON CONVIVENTI

Dopo una assenza forzata di oltre tre mesi, a partire da domani, sabato 4 luglio i giornali tornano nei bar dell’Emilia-Romagna. Non solo, anche le carte da gioco, e altri giochi di società, saranno di nuovo a disposizione dei clienti, facendo però attenzione ad usare mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza.

Novità anche per gli spostamenti: si potrà infatti viaggiare in auto per persone non conviventi, ma in due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina. Consentita anche la riapertura delle saune. Via libera, con regole precise, alle vacanze “comunitarie” per i ragazzi e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, in case e campeggi. E poi le linee guida per la riapertura dei quartieri fieristici e quindi delle fiere e rassegne organizzate al loro interno.

Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani, 4 luglio.

Definite appunto anche linee guida per l’organizzazione di fiere, con qualifica regionale, nazionale e internazionale che si realizzano all’interno dei quartieri fieristici, compresi i congressi e di grandi eventi che si realizzano in spazi interni.

L’ordinanza è pubblicata integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Telematico ed è stata trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della Salute ed è stata anche notificata ai sindaci e ai Prefetti dell’Emilia-Romagna.

Ulteriori approfondimenti

Il testo integrale dell'Ordinanza 


Aggiornamento venerdì 2 luglio (ore 10)

DOCUMENTI D'IDENTITÀ: PROROGATA LA SCADENZA AL 31 DICEMBRE 2020

Le carte d'identità e tutti gli altri documenti di riconoscimento, come la patente, già scadute a partire dal 31 gennaio 2020 o in scadenza, resteranno validi fino alla fine dell'anno.

Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Con il decreto Cura Italia si era già stabilito di prorogare fino al 31 agosto la validità dei documenti di riconoscimento scaduti a partire dal 31 gennaio, ora la proroga viene spostata al 31 dicembre 2020.

 

 

Aggiornamento venerdì 26 giugno (ore 13)

BUS E TRENI: i posti possono essere tutti occupati, resta l’obbligo di mascherina

Da oggi i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati.  Lo prevede l'ordinanza numero 120 firmata ieri dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che indica le nuove misure per il traporto pubblico locale, insieme alle linee guida per gli ippodromi e ad alcune precisazioni sull’uso delle piscine e solarium.

In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e un’adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. Parmane naturalmente il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

Le entrate e le uscite dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo.

Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle piscine dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di di acqua a persona. 

Ulteriori approfondimenti

Il testo integrale dell'Ordinanza 

 

Aggiornamento mercoledì 17 giugno (ore 14.15)

MERCATO DOMENICALE: PROROGATE LE MISURE DI SICUREZZA. ABOLITI I VARCHI CON ACCESSO CONTINGENTATO

Una nuova ordinanza del sindaco proroga le norme anticovid-19 fino al 14 luglio compreso. Da domenica 21 giugno aboliti i varchi con ingresso contingentato.

Gli approfondimenti qui

 

Aggiornamento sabato 13 giugno (ore 14)

NUOVA ORDINANZA REGIONALE: SÌ A FIERE, SAGRE E CERIMONIE, MA SOLTANTO "LOCALI"

Confermata, anche dalla Regione Emilia-Romagna, la riapertura dei parchi giochi, che avverrà anche in tutti i comuni dell'Unione Pedemontana Parmense, a partire da lunedì 15 giugno.

Sarà inoltre possibile riprendere le visite agli ospiti nelle case residenza per anziani (Cra), organizzare nuovamente sagre e fiere locali, oltre a cerimonie ed eventi assimilabili. 
Queste le principali novità contenute nell'ordinanza numero 109 del 12 giugno 2020, firmata dal presidente Stefano Bonaccini, che contiene anche le linee guida con le misure da osservare per garantire la sicurezza delle persone, utenti e lavoratori.
Il provvedimento prevede poi che dal 19 giugno si possa tornare a ballare, nel rispetto, anche qui, di linee guida per le discoteche recepite nel provvedimento e solo negli spazi esterni.
Con una successiva ordinanza verranno definite le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse a partire sempre dal 19 giugno.
Inoltre, l’atto modifica alcuni punti di protocolli regionali adottati con precedenti ordinanze.

Ulteriori dettagli

Il testo integrale dell'ordinanza

 

Aggiornamento venerdì 12 giugno (ore 14.15)

DPCM 11 GIUGNO 2020

Con validità dal 15 giugno al 14 luglio 2020

Sintesi dei contenuti:

 

l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; e' consentito  l'accesso dei minori, anche assieme ai famigliari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all'interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività  ludica o ricreativa all'aperto nel rispetto delle linee guida;

 

è consentito l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative nel rispetto delle linee guida, così come svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto nel rispetto della distanza di sicurezza;

 

sono permessi, dal 12 giugno, gli eventi e le competizioni sportive  riconosciute di interesse nazionale dal CONI e, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati;

 

consentito lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento;

 

consentite le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel rispetto delle linee guida regionali;

 

gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida;

 

l'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni;

 

il servizio di apertura al pubblico dei musei è assicurato a condizione che garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

 

le attività di centri benessere, di centri termali sono consentite nel rispetto delle linee guida;

 

è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso;

 

l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;

 

le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni e siano rispettate le linee guida;

 

le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali; consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio;

 

le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali;

 

le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida;

le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni;

 

tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;

 

le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel "Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid- 19 nel settore del trasporto e della logistica" di settore sottoscritto il 20 marzo 2020;

 

restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le Regioni, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

Il dpcm qui

 

Aggiornamento lunedì 8 giugno (ore 10.15)

RIAPRONO CINEMA E TEATRI, DAL 15 GIUGNO. VIA LIBERA A CONVEGNI E SPETTACOLI

Dal 15 giugno riaprono cinema e teatri. Lo ha stabilito una ordinanza della Regione Emilia-Romagna (qui), che contiene le linee guida per la riapertura. Non solo: ripartiranno i set cinematografici e il via libera è esteso anche ai circhi. Da oggi, lunedì 8 giugno, potranno essere svolte anche le prove senza la presenza di pubblico.

Sempre dal 15 giugno riparte l’organizzazione di congressiconvegni ed eventi assimilabili. Dall’8 giugno, inoltre, è nuovamente consentito ai soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione la possibilità di svolgere in presenza, e quindi in aula, tutte le attività formative (si vedano le linee guida del 23 maggio).

L’atto regola poi lo svolgimento di concorsi e prove selettive da parte delle pubbliche amministrazioni adottando uno specifico protocollo.

Infine, recepisce il protocollo per lo svolgimento della attività delle scuole guida, delle scuole nautiche e degli studi di consulenza automobilistica, già approvato in precedenza.

 

Cinema, teatri, spettacoli: al chiuso massimo 200 spettatori, mille all’aperto
Le linee guida – che valgono anche per circhi e set cinematografici - fissano una serie di regole a tutela del pubblico e degli operatori. Dal numero massimo di spettatori (200 per gli spettacoli al chiuso e mille per quelli all’aperto), agli accorgimenti per assicurare almeno 1 metro di distanza tra gli utenti, tranne che per nuclei familiari e conviventi. Potrà essere misurata la temperatura all’ingresso e, nel rispetto della privacy, dovrà essere tenuto un registro delle presenze per 14 giorni.

 

Concorsi pubblici
Le linee guida sono rivolte alle amministrazioni locali, oltre che alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale. Un vero e proprio vademecum a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale impegnato a diverso titolo.
Via dunque alle procedure concorsuali, anche con modalità in presenza dei candidati, ferma restando la possibilità di effettuare la prova orale o i colloqui di mobilità tra gli enti anche in videoconferenza. Al momento dell’identificazione ogni candidato dovrà firmare una autodichiarazione in cui attesta di non essere sottoposto a misure di quarantena o isolamento domiciliare, né di avere sintomi influenzali.  
Obbligatorio sempre l’uso della mascherina - sia per i candidati che per i membri della commissione e il personale - così come, in caso di attività che richiedano un contatto più ravvicinato, anche di dispositivi quali visiere  o barriere protettive trasparenti.  A tutti dovrà essere garantito l’uso di soluzioni disinfettanti per le mani. Per la consegna dei materiali previsto l’uso di guanti mono uso. I locali andranno organizzati per scongiurare qualsiasi rischio di assembramento e rispettare il distanziamento interpersonale, con, tra l’altro, anche ingressi scaglionati. Altrettanto importante la disinfezione e l’areazione degli ambienti.  Per quest’ultimo aspetto il documento prevede anche gli interventi per l’ottimale funzionamento degli impianti di aereazione.

 

Precauzioni comuni a ogni attività
Comuni sono le indicazioni tese a garantire il distanziamento interpersonale, la corretta organizzazione degli spazi, l’igiene dei locali e la loro areazione, l’uso di dispositivi di protezione individuali e di soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani. In merito all’attività congressuale e convegnistica, dovranno essere gli organizzatori di eventi e meeting a dover decidere il numero massimo di partecipanti tenendo conto della capienza dei locali.

 

Impianti di condizionamento aria
Infine, modificando precedenti protocolli regionali, l’ordinanza interviene sulle misure inerenti microclima e impianti di condizionamento, introducendo l’obbligo, se tecnicamente possibile, di escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale, anche attraverso l’impianto, di cui va garantita, in condizione da fermo, la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

I protocolli regionali qui

 

Aggiornamento mercoledì 3 giugno (ore 9.30)

Come anticipato, da oggi, mercoledì 3 giugno, saranno consentiti gli spostamenti extraregionali, così come indicato dal decreto legge 33/2020 e confermato dal consiglio dei Ministri dello scorso 29 maggio sulla base dei più recenti dati del monitoraggio epidemiologico svolto dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute.

Non sarà quindi più necessaria alcuna autocertificazione e, per quel che riguarda i viaggi all’estero, ci si potrà spostare da e per gli Stati membri dell’Unione europea (area Schengen), oltre a  Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. Coloro che entreranno o rientreranno in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposti alla quarantena di 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni precedenti al loro ingresso in Italia.

 

Si dovrà continuare a osservare diverse norme di sicurezza. Tra queste, le principali sono:


Spostamenti in auto

In auto potranno viaggiare  più di due persone a bordo solo se convienti, altrimenti saranno consentite al massimo 2 persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore opposto al lato guida. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si potrà viaggiare in due soltanto se conviventi, diversamente si potrà viaggiare esclusivamente da soli.


Uso delle mascherine

Permane l’obbligo di indossarle nei negozi, dal parrucchiere e dall’estetista, in aereo e in treno, sui mezzi pubblici e negli altri luoghi pubblici, al chiuso o all’aperto, e dovunque non sia possibile mantenere la distanza fisica di almeno un metro.


Distanziamento fisico e divieto di assembramenti

Resta in vigore l'obbligo del distanziamento fisico di almeno un metro, anche tra parenti non conviventi. Vietati gli assembramenti nei locali pubblici, nelle aree verdi e negli spazi esterni di bar e ristoranti. Anche in casa, tra non conviventi, occorrerà mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Quarantena e controllo temperatura

Vietato uscire di casa, ovviamente, per chi è in quarantena, ma anche per chi ha un’infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi. Per accedere a negozi, esercizi pubblici, palestre, piscine o altre attività commerciali, non ci si potrà rifiutare di sottoporsi alla misurazione della temperatura. 

Il decreto legge 33/2020 qui

 

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CENTRI TERMALI E BENESSERE: Via libera alla riapertura

Da domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire anche i centri termali e centri benessere, sulla base di linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori.

Sempre dal 31 maggio, è nuovamente consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali.

Cessa, infine, il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo.

L'ordinanza regionale con le linee guida qui

 

Aggiornamento sabato 30 maggio (ore 14.45)

MERCOLEDI’ 3 GIUGNO SI POTRA’ TORNARE A CIRCOLARE LIBERAMENTE TRA LE REGIONI

Da mercoledì 3 giugno, salvo cambiamenti dell’ultima ora, si potrà tornare a circolare liberamente tra una regione e l’altra. È l’intenzione espressa dal governo ieri sera, venerdì 29 maggio, sulla base dei dati del monitoraggio del contagio da covid-19. Il via libera è arrivato dopo le consultazioni del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia con i governatori delle Regioni.

Per riaprire i confini, se la decisione sarà confermata, non sarà necessario un altro provvedimento, basterà applicare il decreto legge del 17 maggio, in cui si legge: «A decorrere dal 3 giugno 2020 gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree».

Fino a martedì 2 giugno compreso si potrà circolare liberamente solo nella propria regione, mentre resteranno vietati i trasferimenti e gli spostamenti in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

 

Aggiornamento sabato 30 maggio (ore 14.30)

SCREENING SIEROLOGICI: la Regione allarga la platea delle persone da testare

La campagna di screening sierologici voluta dalla Regione Emilia-Romagna per "dare la caccia’ al virus sul territorio va avanti e si rafforza: a essere testati, infatti, saranno anche farmacisti convenzionati, donatori di sangue, operatori delle associazioni nel sistema delle ambulanze, taxisti, autisti di auto con conducente, sacerdoti e operatori del trasporto pubblico ferroviario e su gomma.

L’allargamento della platea delle persone interessate dalla nuova batteria di test, che saranno eseguiti sempre su base volontaria, è stato deciso dalla Regione e messo nero su bianco in una circolare della direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute.

I test sierologici consentono infatti di capire, attraverso la presenza degli anticorpi, se la persona ha avuto contatti con il virus e di tracciarne così una sorta di mappatura sul territorio. Se il risultato è positivo, si procede con l’effettuazione del tampone per verificare se la malattia è in corso; se anche il tampone risulta positivo, viene attivata la presa in carico che contempla l'osservazione, l’isolamento del paziente e l'eventuale terapia.

Gli approfondimenti qui

 

Aggiornamento mercoledì 27 maggio (ore 10.15)

CENTRI ESTIVI, IL PROTOCOLLO PER LA RIAPERTURA IN EMILIA-ROMAGNA DALL'8 GIUGNO: MISURE PER LA SICUREZZA DI BAMBINI, RAGAZZI, EDUCATORI

Privilegiate le attività all'aperto, piccoli gruppi, triage e ingressi scaglionati; pulizia ambienti e materiali

Approvato il protocollo regionale per la riapertura in sicurezza, già da lunedì 8 giugno, dei Centri estivi dell’Emilia-Romagna destinati ai bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni. La Regione ha dato il via libera al documento che nei prossimi giorni verrà recepito da un’ordinanza del presidente Stefano Bonaccini. Filo conduttore comune delle regole e dei requisiti messi a punto, garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini, ragazzi, educatori e familiari.

Fra le principali misure previste e da adottare: attività da svolgersi preferibilmente all’aperto, bambini e adolescenti organizzati in piccoli gruppi e seguiti sempre dagli stessi educatori senza mescolanze tra gruppi, entrate e uscite scaglionate, triage all’ingresso, attenzione ai contatti, pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Le novità introdotte

Il protocollo introduce alcune regole per i gestori e indicazioni precise per le famiglie, subentrando all’attuale direttiva regionale sui Centri estivi.

I genitori dovranno portare i figli ai centri con orari differenziati: gli ingressi saranno scaglionati per evitare l’affollamento. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno dell’area o della struttura, per evitare l’ingresso degli adulti nei luoghi dove si svolgono le attività. Il triage prevede che venga chiesto all’accompagnatore se il bambino ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria, ma non è richiesto il certificato medico per la frequenza del centro estivo.

Prima dell’accesso all’area è possibile effettuare il controllo della temperatura, sia per gli educatori che per i bambini, per i quali dovrà anche essere prevista la possibilità di lavarsi le mani con acqua e sapone o gel igienizzanteprocedura obbligatoria in ingresso e in uscita. Tutti gli operatori, e i bambini, dovranno indossare la mascherina. Il protocollo prevede misure specifiche per il corretto svolgimento di attività motorie e sportive.

L’organizzazione dei gruppi

L’accesso alle attività sarà per piccoli gruppi di età omogenea, con un rapporto numerico minimo fra operatori, bambini e adolescenti diverso in relazione all’età dei partecipanti: per i bambini  tra 3 e 5 anni, ci sarà un adulto ogni cinque; per i bambini in età di scuola primaria (6-11 anni) un adulto ogni sette; infine, per gli adolescenti in età di scuola secondaria (12 -17 anni), il rapporto sarà di un adulto ogni dieci ragazzi.

Nei centri estivi è richiesta la presenza di un responsabile con ruolo di coordinatore in possesso di una formazione specifica in uno dei seguenti ambiti: educativo, formativo, pedagogico, psicologico, sociale, artistico, umanistico, linguistico, ambientale, sportivo. Gli operatori dovranno essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado o di titolo anche di laurea, anche triennale, preferibilmente a specifico indirizzo socio-educativo con funzione di educatore. È consentito il coinvolgimento di volontari (di almeno 16 anni), opportunamente formati, che operano sotto la supervisione del responsabile del Centro ma non concorrono alla determinazione del rapporto numerico del gruppo.

È inoltre possibile prevedere che enti gestori e famiglie condividano un patto di responsabilità reciproca in cui dichiarino di essere informati e consapevoli dei possibili rischi di contagio da virus COVID-19 derivanti dalla frequenza dei luoghi di attività, e delle misure di precauzione e sicurezza indicate.

Per quanto riguarda lo svolgimento delle attività, sono consigliate quelle all’aria aperta per garantire il necessario distanziamento fisico, e una adeguata areazione degli ambienti chiusi, tenendo aperte le finestre. Sarà necessario individuare una pluralità di spazi, con un’attenta valutazione dell’adeguatezza dal punto di vista della sicurezza, utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia e delle scuole o altri ambienti similari come ludoteche, centri per famiglie, oratori, fattorie didattiche, colonie estive, spazi di aggregazione, ecc.

Il documento contiene inoltre indicazioni inerenti lo svolgimento in sicurezza dell’esercizio fisico, e più specificatamente dei giochi motori per i bambini tra 3 e 11 anni.

Tutte le aree frequentate dai bambini e le attrezzature dovranno essere adeguatamente igienizzate, così come si dovrà porre particolare attenzione, durante i pasti, a non far condividere posate e bicchieri da parte di più bambini. Naturalmente non si potranno organizzare feste di fine corso nei centri estivi, ma le attività dei bambini potranno essere documentate con video da consegnare alle famiglie.

I protocolli regionali qui

 

Aggiornamento lunedì 25 maggio (ore 17.15)

CORSI, CENTRI SOCIALI, CIRCOLI E PARCHI TEMATICI: le misure per riaprire

Corsi, centri sociali, circoli culturali e ricreativi. E ancora: attività ricettive extralberghiere, parchi tematici e luna park. Sono le attività che hanno potuto riaprire i battenti nella giornata di oggi, lunedì 25 maggio, e che il presidente della Regione Emilia – Romagna Bonaccini, per mezzo dell’ordinanza n. 87 firmata sabato scorso, ha regolamentato con dei protocolli per prevenire nuovi contagi da covid-19.

Si tratta delle attività che l’ordinanza regionale dello scorso 17 maggio aveva stabilito potessero ripartire dal 25 maggio, previa definizione dei protocolli approvati dopo essere stati condivisi con operatori, associazioni di categoria, sindacati e Comuni, oltre che con le organizzazioni del Terzo settore per quando riguarda la ripresa di centri sociali, culturali e ricreativi.

L’ordinanza contiene anche una novità importante in ambito formativo. Stabilisce infatti che, sempre da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione abbiano la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo, se non siano realizzabili a distanza.

Il provvedimento ricorda infine che, con una successiva ordinanza, saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere.

Il testo integrale dell'ordinanza qui

I protocolli regionali per ogni tipologia di attività qui

 

 

Aggiornamento venerdì 22 maggio (ore 10.45)

Sabato 23 maggio 2020 riapre il museo Renato Brozzi (la notizia qui) e domenica 24 maggio 2020 ritornano i banchi del mercato domenicale (la notizia qui)

 

Aggiornamento venerdì 22 maggio

PISCINE E PALESTRE RIAPRIRANNO DA LUNEDI' 25 MAGGIO 2020

Per la riapertura in sicurezza delle attività economiche a partire da lunedì 18 maggio, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto dei protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da covid-19. Protocolli che sono stati condivisi con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto: commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona, piscine e palestre.

I protocolli regionali, del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo, contengono le linee guida e indicazioni per salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse. 

I protocolli regionali divisi per ogni tipologia di attività qui

 

Aggiornamento martedì 19 maggio (ore 12.45)

Da lunedì 18 maggio 2020 riaperti parchi, giaridni e aree verdi comunali.

La notizia qui

 

Aggiornamento lunedì 18 maggio (ore 9.30)

RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: LA NUOVA ORDINANZA REGIONALE

La nuova ordinanza regionale del 18 maggio 2020 (in Documenti Allegati) definisce le riaperture nel rispetto delle linee guida nazionali.

 

Calendario

- da lunedì 18 Maggio: negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali;
- da lunedì 25 Maggio: stabilimenti balneari, palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park (a seguito di prossimo protocollo regionale)

- da lunedì 8 Giugno: servizi e centri estivi per i minori di età superiore a tre anni a seguito di prossimo protocollo regionale);

 

Regole base

distanziamento fisico, mascherina obbligatoria al chiuso, divieto di assembramento;

 

Spostamenti

Nessun limite di circolazione all'interno del territorio regionale, senza autocertificazione; è ammesso lo spostamento anche al di fuori della regione Emilia-Romagna, non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai Prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti; consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili;

 

Trasporto pubblico

I servizi devono rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio;

 

Quanto previsto dall’ordinanza regionale si aggiunge alle misure valide nell’intero territorio nazionale contenute nel decreto legge  (qui) e nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri (qui; allegati qui).

 

Al link lo speciale con i dettagli per singoli temi

 

Aggiornamento lunedì 18 maggio (ore 9)

RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: IL NUOVO DPCM DEL GOVERNO

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm del 17 maggio che specifica la ripresa delle attività economiche e commerciali a partire da lunedì 18 maggio 2020.

Il governo, d’intesa con le Regioni, autorizza l’apertura delle attività produttive, delegando tuttavia alle Regioni e alle province autonome la possibilità di stabilire date diverse, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica dei propri territori. Il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri elenca inoltre gli ulteriori “step” per le riaperture fino al 15 giugno 2020. Ad aprire per ultimi, fatte salve eventuali deroghe regionali, saranno cinema e teatri.

Ecco, in sintesi, le misure principali:


Isolamento per chi ha i sintomi del Covid-19

L’articolo 1 del decreto obbliga a rimanere in isolamento a casa e a contattare il proprio medico curante, chi accusa infezioni respiratori con febbre oltre i 37,5 gradi. Dovranno rimanere a casa anche gli anziani e i malati cronici, fatti salvi motivi di necessità


Utilizzo delle mascherine

La mascherina è obbligatoria nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, fatte salve eventuali diverse indicazioni da parte di Regioni e Comuni. All’aperto, se è possibile mantenere la distanza di sicurezza, non è, invece, obbligatorio indossarla. Anche i bambini al di sotto dei se anni sono dispensati dall’utilizzo della mascherina.  


Bar e ristoranti

Le attività delle strutture ricettive possono riaprire solo se in grado di assicurare il distanziamento fisico di almeno un metro tra i clienti e dietro la stretta osservanza dei protocolli adottati dalle regioni (i protocolli dell'Emilia-Romagna qui). I protocolli o linee guida devono disciplinare:

  1. Modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
  2. Modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
  3. Misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
  4. L’accesso dei fornitori esterni;
  5. Modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
  6. Svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
  7. Modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.

Viaggi all’estero

Dal 3 giugno 2020, al netto di eventuali disposizioni specifiche per le diverse aree del territorio nazionale nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati, non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per:

  1. Stati membri dell’Unione Europea;
  2. Stati parte dell’accordo di Schengen;
  3. Regno Unito e Irlanda del nord;
  4. Andorra e Principato di Monaco;
  5. Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Viaggi vietati

Dal 3 al 15 giugno 2020, resteranno vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sarà in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Isolamento fiduciario per chi arriva dall’estero prima del 3 giugno

Prima del 3 giugno, chi arriverà in Italia dall’estero – ad esempio per motivi di necessità e urgenza oppure di salute – dovrà trascorrere 14 giorni di isolamento fiduciario a casa o presso una dimora preventivamente indicata, anche se asintomatico e se è arriverà a bordo della propria auto privata. Tali persone saranno inoltre obbligate a comunicare immediatamente il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e verranno sottoposte alla sorveglianza sanitaria.


Messe e funzioni religiose

Da lunedì 18 maggio, l’accesso in chiesa, in sinagoga e negli altri luoghi di culto è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni. Per quanto riguarda le messe cattoliche, i fedeli potranno accedere — secondo percorsi differenziati di entrata e uscita — solo se muniti di mascherina e dovranno rimanere nel posto loro assegnato, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Spetta al sacerdote avvicinarsi ai fedeli per l’eucaristia, lasciando cadere l’ostia nelle mani di coloro che la richiederanno. Bandito ogni contatto tra le persone raccolte in preghiera, compresa la stretta di mano come segno di pace. Le chiese devono essere sanificate quotidianamente o più volte al giorno nel caso in cui ospitino più di una funzione.


Cinema e teatri

Dal 15 giugno 2020 gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, nonché le proiezioni cinematografiche, si potranno svolgere solo con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro, sia per il personale, sia per gli spettatori. A seconda della capienza delle strutture, il numero massimo di spettatori potrà essere di 1000 per gli spettacoli all’aperto e di 200 persone, in ogni singola sala, per quelli nei luoghi chiusi.


Sale scommesse, bingo e discoteche chiuse

Restano chiuse, anche dopo il 18 maggio, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali “assimilati”, unitamente alle discoteche e alle sale da ballo.


Centri benessere e culturali chiusi

Niente apertura, al momento, anche per i centri benessere e termali (eccezion fatta per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), oltre ai centri culturali e sociali.


Manifestazioni senza cortei e distanziati

Tutti i cortei restano vietati fino a data da destinarsi. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma “statica”, a condizione che siano osservate le distanze fisiche prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

Il testo integrale del DPCM 17 maggio qui

Gli allegati al DPCM 17 maggio qui

 

Aggiornamento domenica 17 maggio (ore 20.30)

In DOCUMENTI ALLEGATI, il nuovo Dpcm del 17 maggio, con gli allegati, contenente tutte le misure anticovid-19 in vigore da lunedì 18 maggio 2020, e date successive.

 

Aggiornamento sabato 16 maggio (ore 21.45)

IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE DA LUNEDI' 18 MAGGIO 2020

Presentato questa sera dal premier Giuseppe Conte il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020 che stabilisce il calendario delle riaperture sul territorio nazionale dal 18 maggio e dal 3 giugno 2020. Le misure in sintesi.

 

Da lunedì 18 maggio ci si potrà muovere, senza bisogno di autocertificazione, all'interno del territorio regionale. Le restrizioni a questo tipo di spostamento potranno essere reintrodotte solo per specifiche aree del territorio stesso interessate da un aggravamento della situazione epidemiologica.

 

Fino al 2 giugno non ci si potrà, invece, spostare in una regione diversa rispetto a quella in cui ci si trova, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Gli spostamenti interregionali saranno possibili dal 3 giugno. Lo stesso vale per gli spostamenti da e per l'estero, vietati fino al 2 giugno, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute, e che invece saranno possibili a partire dal 3 giugno.

È vietato muoversi dalla propria abitazione per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché positive al covid-19 o in quarantena precauzionale.

 

E’ vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, di qualsiasi natura, con la presenza di pubblico, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo o fieristico e ogni attività convegnistica o congressuale in luogo pubblico o aperto al pubblico si svolgono, dove ritenuto possibile sulla base dell'andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite dall'articolo 2 del decreto legge n. 19 del 2020.

Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro

 

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni contenenti le misure idonee a preferire a prevenire il rischio di contagio.

 

Le attività economiche, produttive sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli e linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome (i protocolli della Regione Emilia - Romagna qui). Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell'attività fino a ripristino delle condizioni di sicurezza. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la Regione può introdurre, anche nell’ambito delle attività economiche e produttive svolte nel suo territorio, misure derogatorie, ampliative o restrittive.

 

Le Regioni monitoreranno con cadenza giornaliera l'andamento della situazione epidemiologica dei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale. I dati del monitoraggio saranno comunicati giornalmente dalla Regione al ministero della Salute, all'Istituto superiore di sanità.

 

Il sindaco può disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui è impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un  metro.

 

Il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020 e il n. 19 del 25 marzo 2020 cui si fa riferimento nel nuovo dl.

 

Aggiornamento sabato 16 maggio (ore 14.45)

RIAPERTURA DELLE ATTIVITA’: TUTTI I PROTOCOLLI DI SICUREZZA

In vista della riapertura, a partire da lunedì 18 maggio 2020, di tutte le attività economiche, la Regione Emilia-Romagna ha condiviso dei protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da covid-19 con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto (commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona).

I protocolli regionali, del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo, contengono le linee guida e le indicazioni per salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse. 

I protocolli al link della Regione Emilia - Romagna.

Negli allegati le Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative, uscite dall'accordo tra Governo e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

 

Ricordiamo, infine, le aperture e le chiusure ancora in atto nel Comune.

Chiusi fino al 17 maggio compreso tutti i parchi giochi, le aree verdi e i giardini pubblici comunali (anche quelli non provvisti di delimitazione fisica), vista l’impossibilità di garantire la distanza interpersonale di sicurezza;

Aperti i cimiteri, con i consueti orari. Per poter accedere sarà obbligatorio indossare mascherine e guanti. Inoltre, all’interno dei cimiteri, dovranno essere evitati assembramenti e dovrà essere mantenuta la distanza minima di un metro tra le persone.

Sono consentite  le cerimonie funebri, da svolgersi preferibilmente all’aperto, con l’esclusiva partecipazione di congiunti, e comunque fino a un massimo di 15 persone nel cimitero di Traversetolo e fino a un massimo di 10, per motivi dimensionali, nei cimiteri delle frazioni, compresi gli addetti della ditta incaricata dell’esecuzione delle operazioni funebri, sempre indossando protezioni delle vie respiratorie, guanti e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Aperta anche alle utenze domestiche del territorio il centro di raccolta dei rifiuti di piazzale della Pace (zona cimitero) secondo gli orari consueti del periodo estivo (orario legale): lunedì 9 – 12, martedì 10 - 12 / 15 – 18, giovedì 10 - 12 / 15 – 18, venerdì 9- 12, sabato 9 – 12 / 15 – 18; mercoledì CHIUSO.

In considerazione anche della riapertura del centro di raccolta ai privati, si rende noto che, d’ora in avanti, la distribuzione dei sacchetti per la raccolta indifferenziata avverrà solo presso il centro e non più presso gli uffici comunali.

Aperto l’ufficio Ica Srl - Imposte Comunali Affini, in via San Martino 76. L’ufficio gestisce per conto del Comune i pagamenti relativi all’imposta pubblicità e affissioni e alla tassa occupazione spazi e aree pubbliche e passi carrai (Tosap). Sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Il ricevimento del pubblico, per evitare assembramenti, avverrà previo appuntamento contattando il numero

L’accesso agli uffici comunali da parte del pubblico potrà avvenire su appuntamento, contattando precedentemente i seguenti numeri: Stato Civile, Anagrafe e Servizi Cimiteriali 0521 344531, 0521 344528 e 0521 344512.

Per garantire tutti i servizi rivolti alla cittadinanza, gli uffici rimangono a disposizione e sono contattabili ai seguenti numeri di telefono: Anagrafe - URP 0521-344531 e 0521-344535; Scuola 0521-344559 e 0521-344545; Stato Civile e Servizi Cimiteriali 0521-344528 e 0521-344512; Ufficio Tecnico 0521-344518; Ufficio Tributi 0521-344563 e 0521-344524; Ufficio commercio 0521-344557 e 0521-344523; Centralino 0521-344546 (per tutti gli altri Uffici).

Qui sono disponibili, inoltre, suddivisi per servizio, tutti gli indirizzi e-mail del personale del Comune di Traversetolo.

Aperta per il prestito la biblioteca comunale (qui la notizia completa; chiuso il museo Renato Brozzi.

 

 

Aggiornamento venerdì 15 maggio (ore 14.30)

DISTRIBUZIONE MASCHERINE GRATUITE DA LUNEDI' 18 MAGGIO

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PARRUCCHIERI ED ESTETISTI: AMPLIAMENTO GIORNI E ORARI APERTURA DA LUNEDI' 18 MAGGIO

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Aggiornamento venerdì 15 maggio (ore 11.30)

COMMERCIO, BAR, RISTORAZIONE: LE REGOLE PER RIAPRIRE

Numero di clienti contingentato in base alle dimensioni dei locali, percorsi differenziati di entrata e uscita, ingressi scaglionati, dispenser per disinfettare le mani e, naturalmente obbligo di guanti e mascherine per tutti nel caso in cui non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale. E ancora: pulizia e igienizzazione quotidiana degli ambienti e, nei negozi di vestiti e calzature, disponibilità di guanti usa e getta obbligatori per toccare gli articoli.

Sono alcune delle principali misure anti-contagio contenute nel protocollo varato dalla Regione Emilia-Romagna per gli esercenti di bar, ristoranti, negozi al dettaglio, centri commerciali, e per gli ambulanti che vorranno ripartire sia singolarmente, sia all’interno di mercati, fiere e mercatini degli hobbisti.

Misure che i sindaci potranno ulteriormente regolamentare ulteriormente per mezzo di ordinanze, in base alle necessità del proprio territorio.

Tutte i dettagli qui.

 

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Aggiornamento giovedì 14 maggio (ore 13.15)

VIA LIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI AL "DECRETO RILANCIO"

Presentato ieri sera, mercoledì 13 maggio, dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte il cosiddetto “Decreto Rilancio”, che, ora, arriverà in Parlamento.

Una “manovra” da 55 miliardi di euro, che si sostanzia di misure di rilancio e di sostegno per le imprese, le famiglie, i lavoratori, la sanità, l’università e la ricerca, il turismo e la cultura.

Per i dettagli del decreto vi rimandiamo al link sul sito del governo.

 

Aggiornamento martedì 12 maggio (ore 13.15)

Via libera dalla giunta della Regione Emilia-Romagna al piano sui test sierologici. Confermato il “no” al “test fai da te” per i privati cittadini, che potranno sottoporsi al test solo con prescrizione medica e a pagamento. A carico del sistema sanitario rimane invece il costo dell’eventuale tampone di verifica di positività.

I dettagli qui.

 

Aggiornamento martedì 12 maggio (ore 11)

PATENTI E DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE: l'elenco completo delle proroghe del MIT

 

Il Ministero dei Trasporti (MIT) ha diramato un aggiornamento dettagliato, che sostituisce tutte le comunicazioni precedenti, con le proroghe delle scadenze che riguardano la patente, i documenti per la circolazione, le autorizzazioni (compresi i permessi di soggiorno) e i nuovi termini per gli adempimenti amministrativi. Un utile vademecum in formato tabellare da tenere a portata di mano.

Dettagli e scadenze

 

Aggiornamento giovedì 7 maggio (ore 17.45)

DAL 18 MAGGIO RIPRENDONO LE CELEBRAZIONI DELLA MESSA

 

Da domenica 18 maggio i preti potranno tornare a celebrare messa e i fedeli cattolici a parteciparvi. È stato firmato questa mattina, giovedì 7 maggio, il «protocollo di intesa» tra governo e Cei dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani. La ripresa sarà graduale, e saranno adottate  tutte le precauzioni del caso: «accessi contingentati», o numero chiuso, mascherine obbligatorie, distanze, distribuzione della comunione con guanti monouso, disinfezione degli ambienti, divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi.

Anche per le altre religioni si procederà a documenti analoghi.

 

Il protocollo stabilisce che «l’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento» e che il «legale rappresentante», il parroco, «nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, individui la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza», almeno un metro e mezzo tutt’intorno. L’accesso resta dunque «contingentato e regolato da volontari o collaboratori»; se le richieste superano il numero massimo consentito «si consideri l’ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche». Entrando in chiesa bisogna rispettare la distanza di «almeno un metro e mezzo», se possibile si devono aprire più ingressi e distinguerli dalle uscite, con le porte che restano aperte «per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate». All’ingresso saranno disponibili dei «liquidi igienizzanti» per le mani. I fedeli indosseranno le mascherine e non potranno entrare se hanno una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi o sono stati in contatto «nei giorni precedenti» con persone positive al Covid-19. «Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente». I luoghi di culto, comprese le sagrestie, «siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione»; si dovrà inoltre «favorire il ricambio dell’aria». alla fine di ogni messa, «i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati».

Bisognerà «ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri», può esserci un organista ma «si ometta il coro», non si deve fare lo scambio della pace, le acquasantiere resteranno vuote.

La distribuzione della Comunione, «avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi - indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza - abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli». Per evitare i contatti «non è opportuno che siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo» e le offerte non dovranno essere raccolte durante la messa ma «attraverso appositi contenitori» all’ingresso della chiesa.

 

Tutte le disposizioni si applicano anche per battesimi, matrimonio, unzione degli infermi e funerali. Le cresime sono rinviate. Le confessioni devono avvenire «in luoghi ampi e areati», sacerdoti e fedeli «indossino sempre la mascherina». Se alcune chiese non sono adatte a rispettare la normativa sanitaria perché ad esempio troppo piccole, il vescovo«può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto.

 

Aggiornamento mercoledì 6 maggio (ore 19.15)

 

Da domani, giovedì 7 maggio 2020, sono autorizzati gli spostamenti in ambito regionale, non più solo provinciale, anche insieme a persone conviventi. L’attività sportiva sarà permessa in strutture e circoli sportivi, purché in spazi all’aperto e senza contatto fra gli atleti. Ammesse anche le attività sportive acquatiche individuali, con l’accesso agli specchi d’acqua che potrà avvenire secondo modalità stabilite dai singoli comuni.

 

È il contenuto della nuova ordinanza firmata oggi, mercoledì 6 maggio, dal presidente della Regione Emilia - Romagna, Stefano Bonaccini.

 

Spostamenti
Gli spostamenti per raggiungere le seconde case, camper o roulotte, imbarcazioni o velivoli di proprietà per attività di manutenzione e riparazione vengono consentiti nell’intero territorio regionale e non più solo in quello provinciale. Resta l’obbligo di rientro in giornata.
La possibilità di muoversi in ambito regionale viene estesa anche agli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o di necessità, come fare la spesa, quelle cioè indicate nel Decreto della Presidenza del Consiglio del 26 aprile (articoli 1, lettera a).
Così come potranno avvenire in ambito regionale gli spostamenti per svolgere individualmente attività sportiva o motoria all'aperto (come per esempio ciclismo, corsa, caccia di selezione, pesca sportiva, tiro con l’arco, equitazione), sempre rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.
Inoltre, le visite ai congiunti e la stessa attività motoria e sportiva - oltre che gli stessi spostamenti per arrivare alle seconde case, camper e roulotte, imbarcazioni e velivoli di proprietà, sempre e solo per le attività consentite – potranno avvenire anche insieme a persone conviventi, non solo individualmente.

 

Strutture e circoli sportivi

L’ordinanza stabilisce poi che l’attività sportiva sia consentita anche all’interno di strutture e circoli sportivi se svolta in spazi all’aperto, purché consentano il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico tra i singoli atleti (un esempio, il tennis in campi appunto all’aperto). Resta sospesa, però, ogni altra attività collegata all’utilizzo delle strutture in questione compreso quello di spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti.

Attività sportive acquatiche individuali
L’accesso agli specchi d’acqua per lo svolgimento delle attività sportive acquatiche individuali può avere luogo esclusivamente secondo specifiche modalità definite dalle singole amministrazioni comunali.

 

Aggiornamento lunedì 4 maggio (ore 15.30)

Da lunedì 4 maggio riaprono il centro di raccolta dei rifiuti ai privati e l'ufficio Ica su appuntamento. Cimiteri aperti dal 5/7 maggio. Come avverrà l'accesso in Comune

Tutti i dettagli qui.

 

Aggiornamento sabato 2 maggio (ore 22.15)

Le domande più frequenti sulla Fase 2 dell'emergenza #covid-19 che si avvierà da lunedì 4 maggio 2020. Dal sito del Governo, aggiornato al 2 maggio, e della REgione Emilia - Romagna

http://www.governo.it/it/faq-fasedue

http://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus

 

Aggiornamento di venerdì 1° maggio (ore 12)

ORDINANZA REGIONALE: OBBLIGO DI MASCHERINE. RIAPRONO LE BIBLIOTECHE (SOLO PER IL PRESTITO). SI’ ALL'ATTIVITA' SPORTIVA E MOTORIA INDIVIDUALE. VIA LIBERA AGLI SPOSTAMENTI (INDIVIDUALI con RIENTRO IN GIORNATA) PER LA MANUTENZIONE DELLA SECONDA CASA. PARCHI E CIMITERI CON MODALITA’ E ORARI A DISCREZIONE DEI COMUNI

 

Mascherine obbligatorie in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e nei luoghi all’aperto, laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro. Possibilità di raggiungere le seconde case per le attività di manutenzione, ma anche di praticare l’allenamento e l’attività motoria e sportiva all’aperto, solo in forma individuale. Possibilità di riaprire di parchi e giardini (ma non le spiagge), biblioteche (per la sola attività di prestito, non di consultazione) e cimiteri.
E’ quanto prevede - a partire da lunedì 4 maggio - la nuova ordinanza n. 74 del 30 aprile 2020 firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, le cui disposizioni si applicano a tutto il territorio regionale, compresa la provincia di Piacenza, che in base al provvedimento viene riallineata al resto del territorio regionale.
L’atto definisce anche le modalità di organizzazione del trasporto pubblico locale, per far fronte alla riapertura di parte delle attività produttive, garantendo sempre la sicurezza sanitaria.
Restano le norme sul distanziamento sociale, così come gli spostamenti per lavoro, salute e assoluta e comprovata urgenza definiti nel decreto governativo. Fare la spesa sarà consentito in ambito provinciale e la visita ai “congiunti”, così come definiti sempre nel provvedimento governativo, in quello regionale. A questo riguardo, viene specificato che il territorio della Repubblica di San Marino va considerato per gli spostamenti in ambito provinciale, territorio della provincia di Rimini, e per quelli in ambito regionale, territorio della regione Emilia-Romagna.
Restano sospese le visite agli ospiti delle strutture sociosanitarie residenziali per persone non autosufficienti.

Seconde case, camper, roulotte

Da lunedì 4 maggio sarà dunque possibile raggiungere seconde case, camper e roulotte di proprietà per compiere le necessarie attività di manutenzione. Un’opportunità che si affianca a quella già concessa per imbarcazioni e velivoli di proprietà. Anche in questo caso ci si potrà spostare solo nell’ambito della stessa provincia, individualmente e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.
È concesso - sempre in ambito provinciale - anche l’accesso ai locali di qualsiasi attività sospesa, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione nonché per ricevere in magazzino beni e forniture.
Riaprono parchi e giardini pubblici, sì all’attività fisica e all’allevamento e addestramento di animali

Riaprono i parchi e i giardini pubblici, ma i sindaci potranno disporre la temporanea chiusura di aree in cui non sia possibile garantire il rispetto del divieto di assembramento o delle distanze di sicurezza di un metro.
Viene invece confermato il divieto di accesso a spiagge e arenili, sia in concessione che liberi, compresa la battigia.
È consentita l’attività motoria e sportiva all’aperto come ciclismo, corsa, equitazione, pesca sportiva e caccia di selezione. Anche in questo caso, però, solo in ambito provinciale, in forma individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza di due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro negli altri casi.
Via libera anche all’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato Italiano Paralimpico e dalle rispettive Federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali.
Sono consentiti l’allevamento o l’addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Cimiteri

Anche i cimiteri potranno riaprire e saranno le amministrazioni comunali a dettare orari e modalità di accesso.

Biblioteche

Per la sola attività di prestito (non dunque di consultazione), l’ordinanza consente la riapertura delle biblioteche. Consegna e restituzione dei volumi dovranno essere organizzate in modo da evitare qualsiasi rischio di contagio.

Trasporto pubblico

Dal 4 maggio, i servizi di trasporto pubblico – su ferro e gomma - dovranno tenere conto della accresciuta domanda di mobilità, legata alla riapertura di parte delle attività produttive. In particolare, l’offerta del servizio ferroviario regionale dovrà essere aumentata del 50% rispetto a quella attuata fino al 3 maggio, attestandosi su un valore del 60% rispetto ai servizi effettuati nel periodo pre-emergenza.
La rimodulazione graduale dell’offerta dei servizi ferroviari e su gomma verrà costantemente monitorata per garantire adeguati livelli di servizio.
Allo stesso tempo, le società di trasporto dovranno predisporre adeguate misure per la sicurezza sanitaria, a partire dalla sanificazione e igienizzazione dei locali e dei mezzi di trasporto - almeno una volta al giorno - informando gli utenti sui corretti comportamenti da tenere. Più in generale: dovranno essere adottate misure organizzative per garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e ogni possibile forma di contatto nella salita e discesa dal mezzo di trasporto, negli spostamenti all'interno delle stazioni, delle autostazioni, nelle aree destinate alla sosta dei passeggeri e durante l'attesa.
Sugli autobus sarà sospesa l'attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti e incentivata la vendita di biglietti con sistemi telematici e self-service; i passeggeri potranno salire e scendere sia dalla porta centrale che da quella posteriore, evitando il contatto tra chi sale e chi scende e saranno adottati accorgimenti per la separazione della postazione di guida.

 

Aggiornamento giovedì 30 aprile (ore 18)

Da lunedì 4 maggio 2020 riaprono il centro di raccolta dei rifiuti ai privati e l'ufficio Ica su appuntamento. Chiusi ancora i cimiteri, con eccezione per le cerimonie funebri. Come avverrà l'accesso in Comune.

Tutti i dettagli qui.

 

Aggiornamento mercoledì 29 aprile (ore 16.15)
AUTORIZZATI GLI SPOSTAMENTI PER MANUTENZIONE IMBARCAZIONI e VELIVOLI e PER INTERVENTI EDILI PROPEDEUTICI A CANTIERI SPECIFICI

Con la nuova ordinanza regionale (n. 73 del 28 aprile 2020), da oggi, mercoledì 29, è possibile spostarsi per fare manutenzione alle imbarcazioni e ai velivoli di proprietà, nell’ambito della stessa provincia, individualmente e rientrando in giornata alla propria abituale abitazione.
Nel settore edilizio sono consentite alle imprese le attività propedeutiche alla riapertura dei cantieri negli stabilimenti balneari, sia su demanio pubblico che su proprietà private, nelle strutture ricettive, negli impianti termali, nei parchi tematici e all’interno dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali.
Ulteriori dettagli

Il testo integrale dell'ordinanza

 

Aggiornamento martedì 28 aprile (ore 12)

Ecco l’elenco delle attività aziendali e professionali consentite, individuate secondo Codici ATECO aggiornato dal Dpcm 10 aprile 2020 (Elenco aggiornato).

La Prefettura di Parma fornisce istruzioni utili alle Aziende che producono beni e/o servizi funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali, per la compilazione delle comunicazioni di prosecuzione attività o della richiesta di autorizzazione (Vai al testo integrale della circolare del Prefetto di Parma).

Ulteriori dettagli

 

Aggiornamento lunedì 27 aprile (ore 12)

DAL 4 MAGGIO SCATTA LA "FASE 2": LE RIAPERTURE E I DIVIETI

«Metodo e rigore». Queste le parole pronunciate dal premier Giuseppe Conte nella serata di domenica 26 aprile, nel comunicare i dettagli delle misure relative alla “Fase 2” dell’emergenza da covid-19, approvate nel nuovo Dpcm del 26 aprile 2020.

Una fase in cui le maglie delle misure restrittive si allenteranno progressivamente a partire da lunedì 4 maggio, e durante la quale si dovrà convivere con il virus, con mascherine, guanti e gel disinfettanti, mantenendo sempre la distanza interpersonale di almeno un metro per prevenire il contagio.

Con l’ordinanza n. 11/2020, la Protezione civile ha inoltre fissato il prezzo massimo delle mascherine di tipo “chirurgiche”, che non potrà superare i 50 centesimi al pezzo.
Ecco, in sintesi, le misure varate dal Governo:

Spostamenti

Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è vietato trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

E’ fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.

 

Autocertificazione
L’autocertificazione sarà ancora necessaria per almeno due settimane. In sostanza alle tre motivazioni che consentono gli spostamenti (lavoro, salute, stato di necessità) se ne aggiunge una quarta: incontro con i congiunti.

 

Dispositivi di protezione
Nei luoghi chiusi la mascherina diventa obbligatoria. E quindi dentro i negozi, negli uffici, nelle fabbriche, sugli autobus, sulla metropolitana, nei treni e a bordo degli aerei. Per evitare abusi e speculazioni, è stato inoltre fissato un prezzo massimo per le mascherine di tipo chirurgico, che non potrà superare i 50 centesimi al pezzo.

 

Assembramenti

E’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto del divieto di assembramento.

 

Parchi e sport all’aperto
L’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso

rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto del divieto di assembramento; le aree attrezzate per il gioco dei bambini sono chiuse.

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere

individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere,centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

 

Manifestazioni

Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato (es.:feste pubbliche e private, anche nelle abitazioni private, eventi di qualunque tipologia ed entità, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).

 

Cerimonie religiose

Sono sospese le cerimonie civili e religiose; sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione dasvolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

 

Musei e biblioteche

Sono sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (es. le biblioteche).

 

Servizi educativi e attività didattiche

Restano sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado e delle Università.

 

Viaggi di istruzione e gemellaggi

Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

 

Commercio

Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1;

Le attività aperte sono tenute ad assicurare ingressi scaglionati con tempi minimi di permanenza per gli acquisti; è inoltre raccomandata l’applicazione delle misure indicate nell’allegato 5;

Chiusi i mercati salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

 

Servizi alla persona

Sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2;

 

Attività produttive

Sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 (ripartono tutte le attività di manifattura, il commercio all'ingrosso e i cantieri privati);

 

Aperti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare, comprese le relative filiere di servizio.

 

Ristorazione

Consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nelle vicinanze (vai all'ordinanza regionale già in vigore).

 

Aggiornamento sabato 25 aprile (ore 12.45)

RIPARTONO LA VENDITA DI CIBO DA ASPORTO E LA TOELETTATURA DEGLI ANIMALI DI COMPAGNIA, con l’ordinanza regionale del 24 aprile 2020.

Da lunedì 27 aprile 2020 , sul territorio regionale, si potrà tornare a effettuare la vendita di cibo da asporto (take away) da parte degli esercizi che somministrano alimenti e bevande e da parte delle  attività artigianali (ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), ma solo dietro ordinazione online o telefonica, e quindi in maniera contingentata, per evitare assembramenti fuori dalle attività e prevedere la presenza di non più di un cliente alla volta dentro il locale. Cliente che dovrà rimanere il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Negli esercizi attrezzati, il ritiro potrà avvenire anche dall’auto. L’ordinazione non potrà in alcun modo essere consumata sul posto.
Via libera anche all’attività degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, su appuntamento, utilizzando i dispositivi di protezione individuale e garantendo il distanziamento sociale. Il servizio dovrà essere svolto senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale – toelettatura - ritiro animale”.

L’atto della giunta regionale prevede, poi, un intervento straordinario di distribuzione ai cittadini di 4,5 milioni di mascherine di qualità certificata, di cui 500mila destinate alle aziende di trasporto pubblico.

 

Aggiornamento giovedì 23  aprile (ore 10)

RIAPRONO ORTI URBANI, COMUNALI E RIPRENDE L’ATTIVITÀ FLOROVIVAISTICA

In attesa delle nuove direttive che verranno definite dal governo a partire dal prossimo 3 maggio, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha emanato un’ordinanza (n. 66 del 22/04/2020) che da oggi, giovedì 23 aprile, consente la ripresa di alcune attività.

Tra queste si segnalano:

Orti e vendita di fiori

È consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione, per autoconsumo, anche all’interno degli orti urbani e comunali. Attività che potranno avvenire esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza.
 

ATTENZIONE: RIMANE VIETATO CURARE IL PROPRIO ORTO O APPEZZAMENTO DI TERRENO PRESSO LE SECONDE CASE O IN TERRENI AL DI FUORI DEL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA.


È inoltre possibile la vendita di prodotti florovivaistici (come semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc.) negli esercizi commerciali al dettaglio. Consentito anche il taglio della legna per autoconsumo e in situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria abitazione e comunque entro il territorio comunale di residenza.

 

Il testo integrale dell’ordinanza

 

Aggiornamento venerdì 17 aprile (ore 16)

IL COMUNE LANCIA UNA RACCOLTA FONDI SOLIDALE PER I TRAVERSETOLESI IN DIFFICOLTA'

Una raccolta di fondi che verranno destinati a persone e famiglie di Traversetolo in difficoltà economica, a causa dell’emergenza da covid-19, e al sostegno ai bisogni alimentari. Da oggi, venerdì 17 aprile, chi ha la possibilità può donare, e appoggiare la solidarietà, sul conto corrente bancario IT35M0200865991000105892591 appositamente attivato presso l’istituto tesoriere comunale Unicredit, filiale di Traversetolo, e intestato al Comune.

IMPORTANTE. Su quanto donato, da persone o imprese, sul conto corrente IT35M0200865991000105892591 verrà riconosciuta una detrazione d’imposta. Per usufruire di tale detrazione nella causale di versamento devono essere indicati il codice fiscale di chi versa e la dicitura “Emergenza covid-19”.

Tutte le informazioni qui.

 

Aggiornamento venerdì 17 aprile (ore 12)

LA REGIONE BLOCCA I TEST SIEROLOGICI "FAI DA TE" 

Niente esami al di fuori del percorso di screening definito dalla sanità regionale

La Regione Emilia-Romagna ha vietato la distribuzione o l'effettuazione di test sierologici sui privati cittadini, al di fuori del percorso di screening definito dalla sanità regionale, per scongiurare il rischio di risultati non idonei che potrebbero creare false certezze sulla presenza di anticorpi al covid-19, innescando potenziali comportamenti a rischio.
Sì, invece, a campagne di screening da parte delle imprese e alla somministrazione di test ai propri dipendenti, purché siano sempre nel pieno rispetto dei criteri e delle modalità indicate dalla giunta regionale.

Ulteriori approfondimenti sul sito della Regione Emilia-Romagna

 

 

Aggiornamento al 15 aprile (ore 14)

TUTTE LE INFORMAZIONI PER LE IMPRESE CHE PROSEGUONO O RIPRENDONO L’ATTIVITA’

Ecco l’elenco delle attività aziendali e professionali consentite, individuate secondo i codici ATECO aggiornato dal Dpcm del 10 aprile 2020 (elenco aggiornato).

La Prefettura di Parma fornisce istruzioni utili alle aziende, che producono beni e/o servizi funzionali ad assicurare la continuità delle filiere essenziali, per la compilazione delle comunicazioni di prosecuzione attività o della richiesta di autorizzazione.

Informazioni e modulistica

 

Aggiornamento mercoledì 15 aprile (ore 10)

PROROGATE CHIUSURE E SOSPENSIONI DI ATTIVITA’ SUL TERRITORIO COMUNALE

Con ordinanza sindacale n. 23 del 14 aprile 2020 è stata prorogata la chiusura fino al 3 maggio 2020 compreso del centro di raccolta di piazzale della Pace (zona cimitero) alle utenze domestiche.

Confermate, con ordinanza n. 22 del 14 aprile 2020, le modalità di accesso regolamentato agli uffici del Comune, solo per urgenze non rinviabili e su appuntamento. Questo provvedimento avrà validità fino a quando rimarranno in vigore le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da coronavirus adottate con decreti del presidente del Consiglio dei ministri, con atti del ministro della Salute o con atti della Regione Emilia –Romagna.

Nei Documenti Allegati le ordinanze (“Ordinanze del sindaco proroghe chiusure del 14 aprile 2020)

 

Aggiornamento sabato 11 aprile (ore 21.45)

ORDINANZA REGIONALE: CONFERMATE LE MISURE IN VIGORE IN EMILIA - ROMAGNA. DAL 19 RIAPRONO I SUPERMERCATI ALLA DOMENICA

L’ordinanza del presidente della Regione Emilia – Romagna emessa questo pomeriggio ha confermato le misure ulteriormente restrittive in vigore nella regione e in scadenza lunedì 13 aprile, prorogandole fino al 3 maggio.

Novità rilevante è che è stata decisa, a partire da domenica 19 aprile, la riapertura dei supermercati la domenica. L’ordinanza prevede che nelle giornate festive e prefestive all’interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture sia consentita la vendita limitatamente a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale, la pulizia e l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria.

Nelle due giornate di festività nazionale - 25 aprile e 1° maggio - tutte le attività di vendita saranno chiuse (tranne farmacie, parafarmacie, edicole e distributori di carburante).

Ulteriori dettagli al link

 

Aggiornamento venerdì 10 aprile (ore 23)

CONTINUA LA CHIUSURA GENERALE FINO AL 3 MAGGIO; CON QUALCHE ECCEZIONE

Con un nuovo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri sono state prorogate fino al 3 maggio compreso le misure restrittive attualmente in vigore circa gli spostamenti e le sospensioni di attività, con alcune eccezioni.

A partire da martedì 14 aprile riapriranno, ad esempio, la silvicoltura, per consentire l’approvvigionamento di legna combustibile, le cartolibrerie e il relativo commercio all’ingrosso compreso quello di carta e cartone, le librerie e le rivendite di abbigliamento per bambini e neonati.

C’è la ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura e quella di utensileria manuale, c’è l’industria di legno e sughero (esclusi i mobili), gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, la costruzione di pc e periferiche oltre alla produzione di componenti e schede elettroniche.

Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, le opere idrauliche e la cura e manutenzione del paesaggio.

Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l’Onu e le sue agenzie.

Per i call center si precisa, invece, che le attività sono consentite solo ‘in entrata’, per le risposte alle chiamate degli utenti per informazioni o per trattare con i clienti per assistenza o reclami.

 

Ecco la lista completa delle attività commerciali al dettaglio che saranno aperte dal 14 aprile (allegato 1 del decreto):

 

Ipermercati

 

Supermercati

 

Discount di alimentari

 

Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari

 

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

 

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici

 

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)

 

Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati

 

Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

 

Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico

 

Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari

 

Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione

 

Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

 

Farmacie

 

Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica

 

Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati

 

Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale

 

Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici

 

Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia

 

Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento

 

Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini

 

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet

 

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione

 

Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono

 

Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

 

Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria

 

Commercio al dettaglio di libri

 

Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati.

 

Riapriranno anche le lavanderie (allegato 2)

 

Aggiornamento venerdì 10 aprile (ore 12.45)

SOSPENSIONE DEI TERMINI DI VERSAMENTO DELLE RATEAZIONI DEI TRIBUTI COMUNALI

Con delibera di consiglio comunale n. 3 del 7 aprile 2020 l’amministrazione comunale ha deciso di differire e sospendere i termini di versamento delle rateizzazioni dei tributi comunali (es. Tari, Imu…) per agevolare i contribuenti in questo periodo di emergenza. Questa decisione riguarda  i cittadini che hanno ottenuto un provvedimento in cui veniva concessa una rateazione dei tributi comunali.

 

Di seguito, la sintesi di quanto deliberato:

  • è stato sospeso il pagamento delle rate relative alle rateazioni accordate sul pagamento dei singoli tributi arretrati in scadenza nel periodo che va dall’8 marzo al 30 giugno 2020, disponendo che il numero delle rate previsto nel provvedimento di concessione della rateazione è automaticamente aumentato di un numero di rate pari a quelle oggetto di sospensione, anche in deroga alla durata massima del periodo di rateizzazioni previsto nei regolamenti comunali;
  • è stato sospeso il pagamento delle rate relative alle rateazioni di tutti gli accertamenti relativi ai tributi comunali nonché di quelle relative alle ingiunzioni di pagamento in scadenza nel periodo che va dall’8 marzo al 30 giugno 2020, disponendo che il numero delle rate previsto nel provvedimento di concessione della rateazione è automaticamente aumentato di un numero di rate pari a quelle oggetto di sospensione, anche in deroga alla durata massima del periodo di rateizzazioni previsto nei regolamenti comunali.

 

Resta la possibilità, per i contribuenti, di versare volontariamente alle scadenze previste, anche se queste sono state differite o sospese.

 

Aggiornamento mercoledì 8 aprile (ore 16.30)

DISTRIBUZIONE SACCHETTI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI

Si comunica che, in via eccezionale e solo per motivi di oggettiva necessità, il servizio di consegna dei sacchetti per la raccolta differenziata di plastica e rifiuto organico viene effettuato, in municipio, previa telefonata allo 0521 344 546, nella giornata di giovedì dalle ore 9 alle 12.

 

Aggiornamento mercoledì 8 aprile (ore 14.30)

DPCM A SOSTEGNO DELL'ECONOMIA E PER L'ISTRUZIONE

La presidenza del Consiglio dei ministri ha varato un nuovo decreto, con le misure per aiutare le imprese e per definire come proseguirà l'attività scolastica.

Vai alla notizia

 

Aggiornamento martedì 7 aprile (ore 12)

Contatti con il Suap telefonici o via mail

In ottemperanza al Dpcm del 1° aprile, che proroga le misure restrittive per il contenimento del contagio da coronavirus decise dal Governo, i tecnici del Suap (sportello unico Attività produttive) dell'Unione pedemontana parmense, saranno in servizio in modalità smart working. Potranno pertanto essere contattati telefonicamente allo 0521 344543 o via mail all'indirizzo suap@unionepdemontana.pr.it.

Il tecnico di riferimento del servizio Prevenzione Rrischio sismico, che fa capo sempre al Suap, sarà invece reperibile esclusivamente via mail all'indirizzo s.maggiali@unionepedemontana.pr.it.

 

Vai alla pagina del SUAP

 

Aggiornamento lunedì 6 aprile (ore 14)

OBBLIGO DI INDOSSARE LE MASCHERINE

Per scongiurare l'ulteriore diffondersi del contagio da covid-19 sul territorio del Comune, con l’ordinanza n. 20 del 6 aprile 2020, il sindaco Simone Dall'Orto ha disposto l’obbligo, per i cittadini, di indossare la mascherina quando si recano negli esercizi commerciali o in altri luoghi aperti al pubblico. Al posto della mascherina è consentito qualunque altro indumento per coprire naso e bocca. Contestualmente, si raccomanda la puntuale disinfezione delle mani.

Inoltre, al fine di scongiurare possibili assembramenti di persone, ha vietato l’utilizzo di panchine e di sedute pubbliche su tutto il territorio comunale.

Tutti i dettagli al link

http://www.comune.traversetolo.pr.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=44232

 

Aggiornamento sabato 4 aprile (ore 12)

Con ordinanza congiunta del 3 aprile 2020, ministero della Salute e Regione Emilia - Romagna hanno disposto la proroga fino al 13 aprile delle misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle valide per l’intero territorio nazionale adottate fino a questo momento.

Le misure riguardano, tra le altre, attività di asporto e take-away, bar e ristorazione, e specificano quali attività sono consentite nei prefestivi e festivi per i supermercati.

 

Aggiornamento venerdì 3 aprile (ore 16.45)

NUOVE DISPOSIZIONI PER I SERVIZI CIMITERIALI

Una nuova ordinanza del sindaco, la n. 19 del 3 aprile 2020, precisa alcuni particolari realtivi ai servizi cimiteriali, soprattutto per quanto riguarda le tumulazioni temporanee delle salme, in attesa della cremazione.

 

Aggiornamento venerdì 3 aprile (ore 13.50)

PROROGATE CHIUSURE E SOSPENSIONI SUL TERRITORIO COMUNALE

Con diverse ordinanze sindacali (in allegato) sono state prorogate le chiusure/sospensioni fino al 13 aprile 2020 compreso di

  • tutti i banchi del mercato domenicale
  • centro di raccolta di piazzale della Pace (zona cimitero) alle utenze domestiche

Confermate fino al 13 aprile compreso le modalità di accesso regolamentato agli uffici del Comune, solo per urgenze non rinviabili e su appuntamento e la chiusura, fino al 14 aprile, dell’ufficio Ica.

 

Aggiornamento venerdì 3 aprile (ore 10.15)

BUONI SPESA

Da lunedì 6 aprile, i cittadini di Traversetolo, potranno richiedere il buono spesa per l’acquisto di beni di prima necessità in modo semplice e veloce.

Ne potranno beneficiare i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza coronavirus, che abbiano subito una riduzione del reddito a seguito della sospensione o chiusura di attività commerciali, artigianali e industriali, oppure composti da persone che non abbiano incassato regolarmente lo stipendio.

Tutti i dettagli per richiedere il buono qui.

 

Aggiornamento mercoledì 1° aprile (ore 21.45)

CONFERMATE TUTTE LE MISURE RESTRITTIVE FINO AL 13 APRILE

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha annunciato questa sera di avere firmato il decreto che proroga fino al 13 aprile compreso le misure restrittive introdotte fino a questo momento per contrastare la diffusione del covid-19 (decreti 8, 9, 11 e 22 marzo, ordinanze del ministero della Salute 20 e 28 marzo). L’unica novità riguarda il divieto di allenamento per atleti professionisti e dilettanti.

Le attività consentite dovranno essere svolte  rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri e indossando la mascherina.

Nessun allentamento, dunque, nella lotta al contagio. L’imperativo è sempre quello di restare a casa, per evitare che le norme adottate fin qui vengano vanificate.

In allegato il testo del decreto.

 

Aggiornamento martedì 31 marzo (ore 20)

SI' ALLE PASSEGGIATE GENITORE -FIGLIO, NO AL JOGGING

I figli minori possono fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione perché si tratta di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto. Lo chiarisce una circolare del Viminale inviata ai prefetti su spostamenti e assembramenti. Nel documento si sottolinea che «è da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione». La circolare specifica anche che «l’attività motoria è generalmente consentita e la passeggiata non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)». Si legge, inoltre, che il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (case-famiglia), ma chi arriva dall’esterno «è tenuto al rispetto della distanza e all’uso dei dispositivi di protezione, guanti e mascherine». Resta vietato svolgere attività ludiche o ricreative all'aperto e accedere a parchi, giardini pubblici, parchi gioco.

 

Aggiornamento martedì 31 marzo (ore 19.30)

BONUS 600 EURO LAVORATORI AUTONOMI: COME OTTENERLO

L’Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) ha comunicato, con una circolare, come accedere all’indennità di 600 euro, che può essere richiesta dal 1° aprile dai liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva), dai co.co.co., dai lavoratori stagionali e da quelli dello spettacolo. La circolare chiarisce, inoltre, come per l'indennità non sia prevista alcuna contribuzione figurativa né l’assegno familiare.

Ulteriori dettagli

 

Aggiornamento 30 marzo (ore 10.30)

BUONI SPESA E AIUTI ALIMENTARI

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto del 28 marzo che prevede l’erogazione anticipata, rispetto al mese di maggio, del 66 per cento del Fondo di solidarietà comunale destinato agli enti locali, pari a 4,3 miliardi di euro, con uno stanziamento aggiuntivo da 400 milioni di euro per la consegna di “buoni spesa” e pacchi alimentari alle famiglie che si trovino in condizioni di difficoltà economiche.

"La quota del fondo assegnato a ciascun Comune sarà gestita ed erogata dal Comune medesimo, privilegiando i criteri di prossimità e sussidiarietà", si legge nel Dpcm. E ancora: "Il riparto di tali risorse aggiuntive sarà basato su criteri nuovi, calibrati per l'esigenza eccezionale, quali i principi del minor reddito pro capite (50-66 per cento) e del numero di abitanti (33-50 per cento) - criteri concordati con l'Anci”.

Il Governo ha inoltre stabilito che "le risorse ricevute da ciascun Comune per la solidarietà alimentare saranno destinate, con un vaglio preventivo molto semplificato e flessibile (evitando requisiti rigidi) da parte dei servizi sociali comunali, a tutti coloro che versano in situazione di necessità alimentare".

Le misure attuative verranno dettagliate con successiva comunicazione.

 

Aggiornamento venerdì 27 marzo (ore 16.30)

Il sindaco Simone Dall’Orto ha emesso l’ordinanza n. 15 del 27 marzo 2020, che si è resa necessaria per adottare una serie di misure legate alla gestione dei servizi cimiteriali, per le evidenti ragioni di prevenzione e cura della salute pubblica connesse all’emergenza sanitaria in atto e allo stato di evoluzione del contagio da covid -19.

L’ordinanza prevede, innanzitutto, la prosecuzione della chiusura al pubblico di tutti i cimiteri comunali, già prevista dal decreto del Presidente della Regione Emilia - Romagna n.45 del 21 marzo 2020, per tutelare la salute di tutti i cittadini ritenendo che la frequenza delle visite alle aree cimiteriali possa favorire assembramenti di persone, espressamente vietati dalle disposizioni ministeriali e regionali a oggi vigenti. Sono garantiti i servizi istituzionali di gestione dei servizi cimiteriali quali trasporto, ricevimento,inumazione, tumulazione di feretri.

È consentito, al momento del ricevimento del feretro, l’accesso ai cimiteri comunali soltanto a un numero ristretto di persone (non superiore a 5) che accompagnano lo stesso per il successivo servizio di inumazione o tumulazione. La ditta incaricata dell’esecuzione delle operazioni, prima di aprire il cimitero per la funzione, deve verificare il rispetto delle disposizioni nazionali e regionali ordinarie e straordinarie vigenti, delle disposizioni contenute nell’ordinanza sindacale e l’impossibilità che si formino assembramenti.

Nelle camere mortuarie dei cimiteri comunali, possono temporaneamente sostare i feretri che, per cause di forza maggiore, non possono avere immediata sepoltura o cremazione. Tale sosta non può superare i cinque giorni, fino al 30 aprile 2020. Dopo tale data e fino al 30 settembre 2020, in previsione di un probabile aumento della temperatura, il periodo si riduce a un massimo di tre giorni. In difetto, si disporrà l’immediata traslazione del feretro, procedendo a una tumulazione

temporanea a spese della famiglia.

Si raccomanda alle imprese di onoranze funebri incaricate dalle famiglie di defunti positivi al covid-19 di attivarsi per procedere a trasporto e sepoltura non oltre le 72 ore dal decesso.

L’ordinanza dispone, infine, di autorizzare la tumulazione temporanea per il periodo strettamente necessario alla cremazione - e comunque non superiore a trenta giorni - dei feretri che, in attesa di cremazione, non trovano altre e idonee modalità di conservazione. Saranno poste a carico dei famigliari dei defunti unicamente le spese di tumulazione e successiva estumulazione.

 

Aggiornamento venerdì 27 marzo (ore 14.15)

CURA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE E ATTIVITÀ DI CANILI E GATTILI

Il ministero della Salute ha chiarito, con apposita nota trasmessa nella giornata odierna dalla Regione Emilia - Romagna, le disposizioni per la cura degli animali d'affezione.

In particolare:

Si sottolinea che gli spostamenti per svolgere tali attività necessitano sempre del modello di autocertificazione, eventualmente validato dal Comune di riferimento per le attività di volontariato, nel quale occorre specificare la motivazione del viaggio e l’indirizzo di destinazione.

 

Aggiornamento venerdì 27 marzo (ore 10.15)
MODULISTICA PER LE IMPRESE CHE INTENDONO PROSEGUIRE L'ATTIVITA'
I modelli da inviare alla Prefettura di Parma per le aziende delle filiere dei settori essenziali e strategici che intendono continuare a lavorare.

ATTENZIONE

L’elenco delle aziende individuate secondo Codici ATECO nell’allegato 1 del Dpcm 22 Marzo 2020 è stato modificato dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 25 Marzo 2020, in senso più restrittivo (ELENCO AGGIORNATO QUI).

Per questa ragione, tutte le comunicazioni inviate alla Prefettura di Parma precedenti al Decreto del 25 Marzo 2020 dovranno essere ricontrollate da ciascun richiedente per verificare l’eventuale necessità di modificarle o ritirarle.

Le seguenti comunicazioni allegate dovranno essere inviare all'indirizzo email della Prefettura di Parma: covid19.pref_parma@interno.it, in cui sarà necessario specificare il codice fiscale per le imprese della filiera per cui lavora la ditta dichiarante.

AUTORIZZAZIONE: da utilizzarsi per comunicare che si opera in un settore strategico nazionale (“NON ALIMENTARE O FARMACEUTICO”);

COMUNICAZIONE 1: in caso di prosecuzione di attività e che va corredata da documento identità e dichiarazione dei clienti;

COMUNICAZIONE 2: da utilizzarsi in caso di impianti a ciclo continuo che necessitano di non essere fermati.

AVVISO

La Prefettura di Parma ha avviato la rilevazione urgente del fabbisogno di mascherine chirurgiche o similari e di altri dispositivi di protezione individuale (vedi QUI).
Un ente o un’azienda che abbiano necessità di mascherine per poter svolgere la propria attività possono farne richiesta al proprio Comune via PEC mediante il modulo allegato. Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti, pena non validità della richiesta.

La pec del Comune di Traversetolo è:

protocollo@postacert.comune.traversetolo.pr.it


Aggiornamento giovedì 26 marzo (ore 17)
Coronavirus: tutte le misure e indicazioni per imprese e commercio
Dalla Regione una guida completa con le disposizioni che riguardano le attività produttive, i riferimenti normativi e gli strumenti a disposizione

 

Aggiornamento giovedì 26 marzo (ore 12.15)

IN EMILIA ROMAGNA, ULTERIORI RIDUZIONI PER IL TRASPORTO, RIMODULAZIONE DI ALCUNI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO E PROROGHE SOSPENSIONI PER TAKE AWAY, SERVIZI SANITARI PRIVATI E STABILIMENTI BALNEARI
Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 49 del 25 marzo  ha aggiornato le misure per il trasporto pubblico e prorogato a venerdì 3 aprile il contenuto del decreto n. 35 del 14 marzo 2020.
Sono previste ulteriori riduzioni del servizio ferroviario regionale e dei bus, taxi e noleggio con conducente anche per la consegna di beni di prima necessità.
Treni
Non sono previste variazioni fino a domenica 29 marzo, mentre da lunedì 30 marzo fino a venerdì 3 aprile la programmazione del servizio ferroviario regionale vedrà ulteriori riduzioni, secondo un programma proposto dall’operatore ferroviario e condiviso con la Regione. Di massima, dovrà essere garantito il servizio nell’arco temporale giornaliero e dovranno essere soddisfatte le esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di maggior afflusso, quindi nella fascia mattutina, oltre all’accessibilità ai turnisti e a coloro che operano in attività ritenute essenziali dalle disposizioni vigenti. Il servizio verrà costantemente monitorato e il gestore dovrà effettuare la massima informazione possibile sui nuovi orari del servizio.
Autobus
Sono confermate le disposizioni previste nell’ordinanza n. 39 del 16 marzo 2020 e anche le modalità di accesso ai mezzi: salita dalla porta posteriore e a bordo la distanza di sicurezza.
Taxi e Noleggio con conducente
Rimane valido quanto definito dall’ordinanza n. 39 del 16 marzo, con la raccomandazione agli enti locali di rimodulare l’offerta di servizio, sentite anche le organizzazioni di categoria, prevedendo riduzioni e comunque garantendo i servizi minimi essenziali. Rispettando le modalità per la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, taxi e ncc possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. In questo caso, i Comuni, nell’ambito della propria competenza, possono definire le modalità operative e le tariffe di accesso del servizio o estendere le modalità operative e le tariffe applicate al trasporto delle persone.
Cosa resta in vigore
Fra i provvedimenti che restano in vigore fino al 3 aprile, la sospensione di tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away(ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio). Per queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.
Restano consentite, come da precedente ordinanza, le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive quali, a titolo di esempio, alberghi, residenze alberghiere agriturismi per i clienti che vi soggiornano.
Prorogate al 3 aprile sia la chiusura al pubblico degli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza che la sospensione di qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario privato.

 

 

Aggiornamento giovedì 26 marzo (ore 12 )

ELENCO AGGIORNATO ATTIVITA' CONSENTITE

Il ministero dello Sviluppo economico ha modificato l’allegato 1 del Dpcm del 22 marzo 2020, nel quale si individuano i codici Ateco delle attività non sospese.

Alle imprese che, per effetto del nuovo decreto del Mise (testo integrale), dovranno sospendere la propria attività sarà consentito di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino al 28 marzo 2020.

 

Aggiornamento giovedì 26 marzo (ore 9.45)

PUBBLICATO IL DECRETO – LEGGE 25 MARZO 2020

Durante il Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2020 è stato approvato un decreto-legge che introduce la possibilità di adottare uno o più provvedimenti - tra quelli specificati nel decreto stesso che già tutti conosciamo - anche per singole parti del territorio nazionale per periodi predeterminati e reiterabili.

L’applicazione potrà essere modulata in aumento o in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus, in base a criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Inoltre, per situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle Regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni.

SANZIONI tutto il territorio nazionale:

- salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 Euro;

- nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni; in caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima;

-la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la reclusione da uno a cinque anni (di cui all'articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale).

Link al decreto-legge

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/25/20G00035/sg

 

Aggiornamento mercoledì 25 marzo (ore 15.15)

PROROGA CHIUSURA DEL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI ALLE UTENZE DOMESTICHE

Per evitare assembramenti di persone quali potenziali situazioni di propagazione del virus Covid-19, l’ordinanza sindacale n. 13/2020 aveva chiuso alle solo utenze domestiche il Centro di raccolta dei rifiuti di piazzale della Pace (zona cimitero) fino al 25 marzo 2020 compreso. Con nuova ordinanza, la n. 14 del 25 marzo 2020, il sindaco ha prorogato la chiusura fino al 3 aprile compreso.

Il provvedimento riguarda esclusivamente le utenze domestiche; resta consentito l'accesso alle ditte e alle aziende del territorio.

 

Aggiornamento martedì 24 marzo (Ore 11.45)

LA SPESA SI PUÒ FARE ANCHE IN UN PUNTO VENDITA AL DI FUORI DEL PROPRIO COMUNE, MA SOLO SE È IL PIÙ VICINO A CASA O AL PROPRIO LUOGO DI LAVORO  

Con una circolare, il ministero dell’Interno ha chiarito che si può fare la spesa anche al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio, ma solo se si tratta del punto vendita più vicino o se sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel  proprio comune.  Ammessa anche la spesa in punti vendita prossimi alla propria sede di lavoro in cui ci si trova. Tali spostamenti restano comunque consentiti entro i limiti necessari e dovranno essere autocertificati. 

La circolare del Ministero

 

Aggiornamento martedì 24 marzo (ore 10)

Coronavirus e spostamenti: nuovo modulo per l'autodichiarazione

 

Aggiornamento domenica 22 marzo (ore 22.30)

SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE NON ESSENZIALI

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM che introduce, da lunedì 23 marzo fino al 3 aprile, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.

Viene disposta la sospensione delle attività produttive che non sono considerate essenziali, fatta salva la possibilità di poter continuare a lavorare a distanza con la modalità di smart working. Le attività produttive essenziali vengono elencate nell'allegato 1 (Link) al decreto.

Le attività professionali, invece, possono continuare, come l’attività degli studi legali, di ingegneria, i call center, attività finanziarie e assicurative, uffici postali, edicole, ingrosso di carta e agenzie di distribuzione di giornali, riviste e libri, gli alberghi.

Si rafforza inoltre il divieto a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

 

Restano naturalmente in vigore tutte le disposizioni che sono state adottate precedentemente e che non vengono trattate in questo decreto.

 

Le disposizioni del decreto del 22 marzo 2020

  • Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 e salvo quanto di seguito disposto. Le attività professionali non sono sospese. L’elenco dei codici di cui all’ allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze; 
  • È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse;
  • Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  • Restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al punto successivo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa;
  • Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali. Resta tuttavia ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice beni culturali, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti;
  • È sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza;
  • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’attività dei predetti impianti finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
  • Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

Il testo integrale del decreto (Link)

 

Aggiornamento domenica 22 marzo (ore 19.45)

DIVIETO DI SPOSTAMENTO DAL COMUNE IN CUI CI SI TROVA

Per contrastare il diffondersi del coronavirus, il ministro della Salute e il ministro dell'Interno hanno emanato questo pomeriggio una nuova ordinanza, in cui "è FATTO DIVIETO a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal Comune in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute". L'ordinanza ha effetto immediato.

Il testo integrale dell'ordinanza

 

Aggiornamento sabato 21 marzo (ore 18)

CHIUSI I CIMITERI. NEI GIORNI FESTIVI CHIUSI I SUPERMERCATI E GLI ALIMENTARI

Nuova ordinanza del presidente della regione Emilia – Romagna, la n. 45 del 21 marzo 2020, in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19.

Il decreto prevede:

1. Chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

2. Ad esclusione di farmacie e parafarmacie, nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali.

3. Sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

4. Le disposizioni del presente decreto producono effetto a partire dalla data del 22 marzo 2020 e sino al 3 aprile 2020.

Il testo integrale dell’ordinanza

 

Aggiornamento sabato 21 marzo (ore 12.45)

Il Ministero della Salute ha emanato un'ordinanza, in vigore dal 21 al 25 marzo 2020, che stabilisce nuove e più stringenti misure per il contenimento del contagio da Coronavirus, che in larga parte estende a tutto il territorio nazionale le disposizioni già emanate dalla Regione Emilia-Romagna con l'ordinanza numero 41 del 18 marzo scorso. 

In particolare l'ordinanza del Ministero stabilisce che:

  • È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Il testo integrale dell'ordinanza

 

Aggiornamento sabato 21 marzo (ore 12.45)

NIENTE DIFFERENZIATA PER LE UTENZE CON PERSONE POSITIVE O IN QUARANTENA

Si comunica che, a seguito dell’ordinanza regionale numero 43 del 20 marzo 2020, le persone che vivono in abitazioni dove sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, non devono effettuare la raccolta differenziata, ma devono conferire i rifiuti come rifiuti urbani indifferenziati.

Stesso discorso per il conferimento dei dispostivi di protezione individuale (dpi) quali mascherine, guanti, fazzoletti etc. utilizzati come misura di prevenzione al contagio.
Ulteriori dettagli

 

Aggiornamento giovedì 19 marzo

Emessa una nuova ordinanza della Regione, la n. 41 del 18 marzo 2020, per contrastare le forme di assembramento di persone.

A partire dal 19 marzo e fino al 3 aprile 2020 compresi:

- sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici (nel Comune di Traversetolo già dal 12 marzo, per ordinanza del sindaco);

- l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti ESCLUSIVAMENTE per le motivazioni già ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari);

- nel caso di attività motoria, intesa come passeggiata per ragioni di salute, o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è OBBLIGATI a restare in prossimità della propria abitazione;

In relazione all’apertura già ammessa degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e di rifornimento carburante, la stessa è:

- consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali;

- consentita limitatamente alla fascia oraria dalle 6 alle 18,  dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie;

- vietata nelle aree di servizio e rifornimento ubicate nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centri abitati.

Il testo integrale dell'ordinanza

 

Aggiornamento mercoledì 18 marzo (ore 15)

CHIUSO IL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI ALLE UTENZE DOMESTICHE

Per evitare assembramenti di persone quali potenziali situazioni di propagazione del virus Covid-19, l’ordinanza sindacale n. 13/2020 ha chiuso alle solo utenze domestiche il Centro di raccolta dei rifiuti di piazzale della Pace (zona cimitero) fino al 25 marzo 2020 compreso.

Il provvedimento riguarda esclusivamente le utenze domestiche; resta consentito l'accesso alle ditte e alle aziende del territorio.

 

Aggiornamento mercoledì 18 marzo (ore 9.30)

Il decreto del 17 marzo 2020 "Cura Italia" con le misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il testo del decreto in allegato.

Tutti i dettagli qui

 

APS: servizi straordinari attivi per le persone in condizioni di fragilità

Azienda pedemontana sociale mobilitata con misure straordinarie e consegne a domicilio. E i progetti per le persone disabili continuano a distanza con Whatsapp.

 

Aggiornamento martedì 17 marzo (ore 13.15)

Il nuovo modulo emanato dal ministero dell’Interno per autocertificare gli spostamenti.

 

Aggiornamento martedì 17 marzo (ore 11)

NUOVO PACCHETTO DI MISURE ECONOMICHE E SOCIALI
varato dalla Regione Emilia-Romagna

Dalla giunta regionale, altri sette milioni per i Comuni. Prorogate scadenze ricostruzione post sisma e nuove risorse per welfare, famiglie e persone in situazioni di fragilità. Altre nove settimane di cassa in deroga per ogni tipo di azienda e nuova liquidità da anticipo saldo fatture

Tutti i dettagli

 

Aggiornamento lunedì 16 marzo 2020 (ore 16)

ACCESSO UFFICI COMUNALI

La nuova ordinanza n. 12/2020 del sindaco Simone Dall’Orto dispone ulteriori misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 valide da oggi, lunedì 16 marzo, fino al 3 aprile 2020. Riguardano, in particolare, l’accesso agli uffici comunali da parte del pubblico e stabilisce che questo avvenga solo ed esclusivamente per le attività indifferibili individuate dal decreto sindacale n. 6/2020, per necessità urgenti e non rimandabili, su appuntamento e/o contattando precedentemente i seguenti numeri: Stato Civile, Anagrafe e Servizi Cimiteriali 0521 344531, 0521 344528 e 0521 344512.

Nel decreto citato, il n. 6/2020, sono individuate come “attività indifferibili da rendere in presenza”, con adeguata turnazione del personale, le seguenti:

1. Servizi Cimiteriali;

2. Attività di Stato Civile e Anagrafe.

3. Servizio Protocollo.

Per tutti gli altri uffici è, di norma, precluso l’accesso diretto. Per garantire tutti i servizi rivolti alla cittadinanza, gli uffici rimangono a disposizione e sono contattabili ai seguenti numeri di telefono: Anagrafe - URP 0521-344531 e 0521-344535; Scuola 0521-344559 e 0521-344545; Stato Civile e Servizi Cimiteriali 0521-344528 e 0521-344512; Ufficio Tecnico 0521-344518; Ufficio Tributi 0521-344563 e 0521-344524; Ufficio commercio 0521-344557 e 0521-344523; Centralino 0521-344546 (per tutti gli altri Uffici).

Qualsiasi altra informazione può essere reperita sul sito del comune che è costantemente aggiornato.

Resta confermata, infine, la sospensione di tutte le attività della Biblioteca comunale e del Museo Brozzi.

 

Riproponiamo l'AVVISO IMPORTANTE: garantito da Azienda pedemontana sociale e in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, è attivo un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per persone che si trovano in situazione di fragilità, prive di rete familiare o in isolamento. I numeri da contattare dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, sono: 0521 307117, 0521 307121 e 0521 307111.

 

Aggiornamento sabato 14 marzo

Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 35 del 14 marzo ha definito ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti dal Governo.

Queste sono le misure ora in vigore.

Accanto a ogni voce è specificato il termine temporale.

Evitare gli spostamenti - FINO AL 3 APRILE

Sia in entrata che in uscita dai territori, nonché all'interno degli stessi, alle persone si chiede di spostarsi solo per:

esigenze lavorative

- situazioni di necessità

motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo attraverso una AUTODICHIARAZIONE che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal Dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

Il mancato rispetto degli obblighi è punito ai sensi dell’art 650 del Codice Penale.

 

Libertà di spostamento per lavoratori e merci

Il Governo ha chiarito come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri.
Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro lo può fare, ovviamente purché siano motivate. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salutenon presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza, va sottolineato, che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità.

È possibile uscire per fare la spesa: sbagliata la corsa ai supermercati

Uscire di casa per fare la stesa resta consentito. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché è garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare.

 

Salute e rispetto della quarantena - FINO AL 3 APRILE

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Per le persone sottoposte alla misura della quarantena o risultati positivi al virus, è fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o domicilio.

 

Sospesi nidi, scuole e Università - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi fino al 3 aprile i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.

Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

 

Ristoranti e bar chiusi. Consentite le consegne a domicilio - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense (se in grado di garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro).

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

 

Nuovo Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

NuovoNel caso di esercizi nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali.

 

Alberghi, ristorazione consentita solo per i clienti che soggiornano - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano.

 

Sospensione delle attività commerciali al dettaglio - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (VEDI ELENCO COMPLETO), sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purchè sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Supermercati, nel week end consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacieparafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza del Presidente della Giunta regionale del 14 marzo precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

 

Parrucchiere, servizi estetici - FINO AL 25 MARZO

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) ad eccezione delle lavanderie (anche industriali) e dei servizi di pompe funebri e attività connesse.

 

Idraulici e meccanici auto: attività consentita - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Possono proseguire le attività necessarie di servizi alla casa (a titolo esemplificativo: idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi).

 

Mercati - FINO AL 25 MARZO

Sono chiusi tutti i giorni della settimana, con l'esclusione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima di 1 metro tra le persone.

 

Nuovo Sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro

 

Sospese palestre, piscina, centri sportivi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, impianti nei comprensori sciistici, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Lo sport e le attività motorie svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro.

 

Sospese manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche - FINO AL 3 APRILE

È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinemateatripubscuole di ballosale giochisale scommesse e sale bingodiscoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

 

Chiusi musei e biblioteche - FINO AL 3 APRILE

Sono chiusi i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici e i complessi monumentali.

 

Luoghi di culto. Sospese le cerimonie funebri - FINO AL 3 APRILE

L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiosecomprese quelle funebri.

 

Competizioni ed eventi sportivi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito il loro svolgimento, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, oppure all'aperto senza la presenza di pubblico.

In ogni caso, le associazioni e le società sportive, attraverso il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

 

Ricorso a ferie e congedo - FINO AL 3 APRILE

Ai datori di lavoro pubblici e privati è raccomandato di promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dalle norme per l’applicazione del lavoro agile.

 

Sospesi i concorsi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e quelli per il personale della protezione civile, che devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Congedi sospesi - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi quelli ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

 

Riunioni in videocollegamento - FINO AL 3 APRILE

Nello svolgimento di riunioni, in tutti i casi possibili devono essere adottate modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19. In ogni caso, va garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 

Sospesi esami di guida - FINO AL 3 APRILE

Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

 

Centri per anziani e disabili - FINO AL 3 APRILE

È sospesa l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità.

 

Taxisti e NCC con guanti e mascherine - FINO AL 3 APRILE

In Emilia-Romagna taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente devono indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire sanificazioni frequenti del veicolo.

 

Sanità privata, sospese attività programmabili e le non urgenze - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Anche nel sistema sanitario privato, così come avviene in quello pubblico, è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti.

Chiusi gli stabilimenti balneari - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. L’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva.

 

Regione, nelle società partecipate decisioni in videoconferenza - FINO AL 25 MARZO

Nuovo Per quanto riguarda la Regione, gli enti pubblici strumentali da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione stessa, possono, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche che assicurino la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentano a tutti i partecipanti la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella discussione, scambiare documenti, esprimere il voto, approvare il verbale.

 

Pubbliche amministrazioni, bar/ristorazione interna per dipendenti presenti - FINO AL 25 MARZO

NuovoPer quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione presenti all’interno per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro.

 

Aggiornamento venerdì 13 marzo (ore 13)

La Regione Emilia-Romagna ha predisposto le Indicazioni per le aziende ai fini dell’adozione di misure per il contenimento del contagio da Coronavirus COVID-19, pubblicate anche sul sito dell'ente, elaborate dal Servizio Prevenzione collettiva e sanità pubblica della Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare.

Tutto quello che c’è da sapere qui.

 

Aggiornamento venerdì 13 marzo (ore 11)

Coronavirus: luce, acqua e gas, bloccati i distacchi per morosità

 

Aggiornamenti giovedì 12 marzo

Coronavirus: chiusi parchi giochi e aree verdi

Coronavirus: tutti i banchi del mercato sospesi fino al 3 aprile

Coronavirus: servizi educativi: sospese e ridotte le rette

 

Aggiornamento giovedì 12 marzo marzo (ore 10)

DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 MARZO 2020

Con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a far data da giovedì 12 marzo e fino al 25 marzo, sono state adottate, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure di contenimento della diffusione del Coronavirus (COVID-19) che prevedono la sospensione delle commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Resteranno aperti anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, ma occorre sempre garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, e le attività inerenti i servizi alla persona, parrucchieri, barbieri, estetisti.

Sospese anche le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.

Garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

 

Attività produttive e professionali - Si raccomanda:

  • Il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile e l’incentivazione delle ferie e dei congedi retribuiti, oltre agli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • Sospensione attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • Assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, l’adozione di strumenti di protezione individuale;
  • Incentivazione delle operazioni di sanificazione;
  • Limitazione al massimo degli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.
  •  

Trasporti pubblici

I trasporti pubblici non sono sospesi, ma vige comunque l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra una persona e l’altra.
ll Presidente della Regione, però, può disporre riduzioni o soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre la riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.


ATTENZIONE!

Ricordiamo che per tutto quello che non è stato modificato dal presente decreto rimane in vigore fino al 3 di aprile quanto stabilito dai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 e del 9 marzo 2020 (Vedi allegati qui a lato).

 

L’ELENCO DELLE ATTIVITÀ CONSENTITE

  1. Ipermercati
  2. Supermercati
  3. Discount di alimentari
  4. Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  5. Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  6. Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  7. Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  8. Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  9. Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  10. Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  11. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  12. Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione
  13. Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  14. Farmacie
  15. Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  16. Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  17. Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
  18. Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  19. Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  20. Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  21. Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  22. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  23. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  24. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  25. Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

SERVIZI ALLA PERSONA

  1. Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  2. Attività delle lavanderie industriali
  3. Altre lavanderie, tintorie
  4. Servizi di pompe funebri e attività connesse

Aggiornamento mercoledì 11 marzo (ore 9.30)

Con decreto della Presidenza della Giunta regionale è stata emessa l’ordinanza n. 32 del 10 marzo 2020 (testo integrale)  in tema di ulteriori misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

A Traversetolo da oggi, mercoledì 11 marzo, e sino a venerdì 3 aprile 2020 compreso sono sospesi tutti i banchi del mercato domenicale.

 

Questi, in sintesi, in sintesi, i contenuti dell'ordinanza regionale:

  • Sono estese a tutte le attività che prevedono la somministrazione ed il consumo sul posto e quelle che prevedono l’asporto (compresi preparazione di pasti da portar via “take-away” quali a titolo d’esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio che non dispongono di posti a sedere) le prescrizioni del Dpcm dell’8 Marzo 2020 consentite più in generale a quelle di ristorazione e bar, ovvero l’apertura dalle ore 6 alle ore 18, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
  • Tutte le attività citate sono chiuse al pubblico per l’intera giornata nei giorni festivi e prefestivi;
  • Pper tutte queste stesse attività è comunque sempre consentito il servizio di consegna a domicilio, con l’obbligo di evitare che il momento della consegna preveda contatti personali;
  • Le disposizioni non si applicano ai servizi di ristorazione erogati all’interno di strutture ricettive per i clienti che vi soggiornano;
  • Sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati  esclusivi per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari;

AVVISO IMPORTANTE Si ricorda che, garantito da Azienda pedemontana sociale e in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, è attivo un servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per persone che si trovano in situazione di fragilità, prive di rete familiare o in isolamento. Il numero da contattare è 0521.307111.

 

Sportello "Asilo" per immigrati

Questo il funionamento del servizio di tutela legale e di consulenza legale a cura dell'associazione Ciac onlus durante tutto il periodo di chiusura degli sportelli:

da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, un operatore risponderà al numero 0521.503440.

Per quanto concerne le pratiche burocratiche o amministrative inerenti alla materia immigrazione, i colleghi operatori del comune di riferimento possono inviarci la scheda di consulenza legale compilata (modello in allegato), lo stesso per la richiesta di pareri legali che avverrà sempre tramite la compilazione della scheda consulenza.

 

Aggiornamento martedì 10 marzo (ore 10.45)

DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 MARZO 2020

Ulteriori misure urgenti per il contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale 

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato il nuovo Dpcm del 9 Marzo 2020 per il contenimento del contagio da Coronavirus, valido sull’intero territorio nazionale.

 

ATTENZIONE!

Le prescrizioni contenute nel Decreto sono in vigore dal 10 Marzo 2020 al 3 Aprile 2020 compresi e la loro violazione è un reato punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

A seguire, la sintesi delle disposizioni che si aggiungono o modificano le precedenti comunque in vigore (testo integrale):

 

Spostamenti

-Vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico sull'intero territorio nazionale;

Si ricorda:

- Evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) è fortemente raccomandato di rimanere a casa e di contattare il proprio medico curante, limitando al massimo i contatti sociali;

- Divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti alla ‘quarantena’ o risultati positivi al virus;

 

Sport: eventi e competizioni

- Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Resta consentito

- L’uso degli impianti sportivi a porte chiuse esclusivamente per le sedute di allenamento di specifiche categorie di atleti che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali;

- Lo svolgimento di eventi e competizioni sportive organizzate a livello internazionale all'interno di impianti sportivi a porte chiuse o all'aperto senza la presenza di pubblico;

- Le attività motorie e gli sport svolti all'aperto esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

 

Aggiornamento martedì 10 marzo 2020 (ore 10)

Si comunica che, analogamente agli altri servizi pubblici con attività di front office, anche lo sportello della Polizia Locale dell'Unione Pedemontana della Centrale operativa di Felino (VIa Donella Rossi 1) riceverà gli utenti previo appuntamento telefonico e per questioni urgenti e indifferibili. Per informazioni e prenotare un appuntamento, occorre telefonare alla Centrale operativa che risponde allo 0521 833030.

Restano chiusi, come già annunciato in precedenza, gli sportelli collocati nelle sedi municipali

 

Aggiornamento lunedì 9 marzo 2020 (ore 14.45)

ACCESSO UFFICI COMUNALI

Facendo seguito al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, che ha introdotto ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il sindaco Simone Dall’Orto ha emesso l’ordinanza n. 9 del 9 marzo 2020 con cui ha disposto che fino a sabato 14 marzo 2020 compreso l’accesso agli uffici comunali preposti al ricevimento del pubblico avvenga con opportuno scaglionamento, evitando quindi sovraffollamento dei locali, esclusivamente per necessità urgenti e non rimandabili, su appuntamento e/o contattando precedentemente i numeri indicati: Centralino 0521-344546 (per tutti gli altri Uffici); Anagrafe - URP 0521-344531 e 0521-344535; Scuola 0521-344559 e 0521-344545; Stato Civile e Servizi Cimiteriali 0521-344528 e 0521-344512; Ufficio Tecnico 0521-344518; Ufficio Tributi 0521-344563 e 0521-344524; Ufficio commercio 0521-344557 e 0521-344523.

Saranno sospese, inoltre, come da Dpcm 8 marzo 2020, fino al 3 aprile 2020 , tutte le attività della biblioteca comunale e del museo Renato Brozzi.

 

Aggiornamento lunedì 9 marzo (ore 12)

AUSL SOSPENDE VISITE, ESAMI E PRELIEVI AMBULATORIALI

TRANNE LE PRESTAZIONI URGENTI O CON URGENZA DIFFERIBILE

📌 Da lunedì 9 marzo SONO SOSPESE temporaneamente tutte le VISITE, gli ESAMI e i PRELIEVI ambulatoriali già prenotati nelle strutture di Azienda Usl e di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, tranne che per le prestazioni urgenti o con urgenza differibile.

📌 Sono sospesi provvisoriamente anche i servizi di prenotazione di visite ed esami: le urgenze e le urgenze differibili sono prenotabili con numero verde unico 800629444.

📌 Gli Sportelli Unici dell’Ausl restano aperti solo per le prestazioni indispensabili, come scelta-revoca del medico e l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale.

📌 Sono confermate le prenotazioni per terapie anticoagulanti orali (Tao) e le prestazioni in urgenza (entro 72 ore) e urgenza differibile (entro 10 giorni).

I cittadini interessati verranno contattati dai Servizi delle due Aziende per essere nuovamente prenotati.

 

Aggiornamento lunedì 9 marzo (ore 10.30)

SPOSTAMENTI CONSENTITI E CONTROLLI

La Regione Emilia-Romagna ha chiarito in modo inequivocabile che non esistono restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri

Chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, di necessità o per motivi di salute può farlo anche fra le province e all’interno di esse, purché in buona salute.

Resta il divieto assoluto agli spostamenti per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

In merito, il Ministero dell’Interno ha adottato una direttiva che prevede indicazioni specifiche per i controlli sugli spostamenti citati, che dovranno essere attestati mediante autodichiarazione precompilata (modulo in allegato) resa anche seduta stante attraverso la compilazione dei moduli forniti dalle forze di polizia.

La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli e il mancato rispetto degli obblighi sarà punibile penalmente ai sensi dell’Art. 650 del Codice Penale, che prevede fino a tre mesi di carcere e una sanzione da 206 euro.

 

Aggiornamento lunedì 9 marzo (ore 10.30)

PARRUCCHIERI, ISTITUTI DI BELLEZZA, ESTETISTI
E ATTIVITÀ DI TATUAGGIO E PIERCING 

Con Decreti della Presidenza della Giunta regionale sono state emesse le ordinanze n. 29 dell’8 Marzo 2020 e n. 31 del 9 Marzo 2020 (testo integrale n. 29/2020testo integrale n. 31/2020)  in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus.

Si specifica che :

  • è sospesa l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri sociooccupazionali per disabili su tutto il territorio regionale incentivando dove possibile percorsi di domiciliarità (10 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020);
  • gli addetti impegnati nel servizio a contatto con i clienti delle attività di saloni di barbiere e parrucchiere, istituti di bellezza, manicure e pedicure, tatuaggio e piercing devono indossare una mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici con soluzioni a base di alcol o cloro (10 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020);
  • nell’esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente, gli addetti impegnati nella conduzione dei veicoli devono indossare una mascherina e guanti monouso; è fortemente raccomandata la sanificazione del mezzo con regolarità (11 Marzo 2020 - 3 Aprile 2020).
  •  

Aggiornamento domenica 8 marzo (ore 20.30 )

ACCESSO UFFICI COMUNALI

In linea con le indicazioni del Decreto Legge dell’8 marzo 2020, che impone di ridurre al minimo gli spostamenti dei cittadini, fino al 3 aprile 2020 compreso l’accesso ai servizi del Comune di Traversetolo sarà possibile su appuntamento, per necessità urgenti e non rimandabili.

Biblioteca e Museo Renato Brozzi saranno chiusi al pubblico.

Saranno comunicati quanto prima i servizi garantiti.

I numeri a cui fare riferimento domani, lunedì 9 marzo, sono: Centralino 0521 344511 oppure 800 06332 – Anagrafe - URP, Stato civile e Servizi cimiteriali: 0521 344535/531; Scuola e Benessere animale: 0521 344545/559; Commercio: 0521 344557/523; Tributi: 0521 344563/524; Ufficio tecnico: 0521 344518; Suap Unione pedemontana: 0521 344544; Biblioteca:0521.842436

 

Aggiornamento domenica 8 marzo (ore 20.30)

SERVIZI SOCIO-SANITARI: cosa funziona e cosa no
In osservanza al Decreto del Consiglio dei Ministri in vigore dall’8 marzo fino al 3 aprile 2020, e allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella provincia di Parma, Azienda Pedemontana Sociale ha disposto la chiusura in tutti i comuni dell’Unione dei seguenti servizi, sempre fino al 3 aprile:
Centri Diurni per anziani
Taxi Sociale
Centri aggregativi giovanili
Centri socio occupazionali per persone con disabilità
Centri socio riabilitativi diurni per persone con disabilità
Educatori scolastici
Educativa di strada 
Progetti "Puzzle" e “Scuola per l'Autonomia” per persone con disabilità
Gruppi di auto mutuo aiuto (ex. mamme insieme, gruppo affido etc.)
Attività motoria per anziani
I servizi aziendali collocati nella sede legale di piazza Fraternità 4 a Collecchio, gli sportelli sociali dei cinque Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), nonché il Centro per le Famiglie di Sala Baganza, saranno aperti al pubblico previo appuntamento e reperibili telefonicamente, sia in funzione di back office sia di front office, allo scopo di evitare assembramenti. In ogni caso, potrà accedere ai servizi un solo utente alla volta. 
Sarà regolarmente funzionante il servizio di educativa domiciliare (minori e adulti), compreso il servizio educativo domiciliare alternativo agli interventi scolastici, recentemente pianificato.
Verranno inoltre intensificati, o attivati, il servizio di assistenza domiciliare e il servizio cosiddetto a “bassa soglia” in favore di persone anziane e/o con disabilità, in condizione di particolare fragilità. In particolare, il servizio di “bassa soglia” (monitoraggio telefonico utenti, coordinamento dipendenti e volontari per la consegna di generi di prima necessità, farmaci e generi alimentari) sarà coordinato dalle operatrici del taxi sociale che rispondono ai numeri 0521 307117, 0521 307121 e 0521 307111.

 

Aggiornamento domenica 8 marzo (ore 18.30)

TRASPORTO PUBBLICO e Trasporto Merci 

L’assessorato regionale ai Trasporti comunica che il servizio ferroviario non subirà variazioni rispetto alla programmazione in atto.

Per quel che riguarda autobus e corriere, invece, nella provincia di Parma e in quelle di Reggio Emilia, Modena e Rimini, entrerà in vigore l’orario previsto nei periodi in cui le scuole sono chiuse. 

Le merci possono entrare e uscire dai territori interessati.Tale trasporto è considerato esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

 

Aggiornamento domenica 8 marzo (ore 10)

DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 MARZO 2020

Nuove specifiche misure di contrasto e contenimento nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, tenuto conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico e d’intesa con le Regioni coinvolte, ha emanato il nuovo decreto per il contenimento del Coronavirus, specifico per alcune aree del Paese, tra le quali il territorio di Parma e provincia.

ATTENZIONE!

Le prescrizioni contenute nel decreto sono in vigore dall’8 marzo 2020 al 3 aprile 2020 compresi e la loro violazione è un reato punibile ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

A seguire, le disposizioni principali in estrema sintesi (testo integrale qui in allegato):

 

Spostamenti

- evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché all’interno dei medesimi territori salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere a casa e di contattare il proprio medico curante, limitando al massimo i contatti sociali;

- divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti alla ‘quarantena’ o risultati positivi al virus;

 

Scuole, Ristorazione, Bar e Negozi

-  sospesi i servizi educativi e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, con la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

- consentite le attività di ristorazione e bar dalle ore 6,00 alle ore 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

- consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui al punto precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso in modo da evitare assembramenti di persone, così da garantire la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; se le condizioni strutturali o organizzative non lo consentono, le strutture dovranno essere chiuse;

- chiuse nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita, oltre gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, mentre nei giorni feriali, il gestore deve comunque predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; se le condizioni strutturali o organizzative non lo consentono, le strutture dovranno essere chiuse;

 

ATTENZIONE: la chiusura NON riguarda farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

 

Lavoro

- si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie o, dove possibile, l’applicazione del lavoro flessibile.

 

Sport, Cultura, Cerimonie e Luoghi di Culto

- sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati; restano consentite alcune casistiche con specifici obblighi a carico delle associazioni e delle società sportive;

- sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;

- sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere e termali (salvo l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

- chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura;

- sospese le procedure concorsuali pubbliche e private, salvo alcuni specifici casi;

- sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

- l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure tali da evitare assembramenti di persone e garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Luoghi della salute

- è vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salvo diverse indicazioni del personale sanitario;

- limitato ai casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non.

 

Aggiornamento venerdì 6 marzo (ore 15.30)

Le azioni dell'Unione a sostegno della popolazione

Lo scorso 3 marzo, la Giunta dei sindaci di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo, ha attivato il COI, il Centro Operativo Intercomunale formato dagli stessi primi cittadini e dai responsabili dei servizi coinvolti, che nella giornata di ieri, venerdì 6 marzo, è divenuto pienamente operativo, conferendo poteri speciali al Servizio di Protezione civile.

 

Sul fronte sanitario e sociale, il primo obiettivo è quello di sostenere le persone in condizioni di fragilità o che si trovino in isolamento. A loro verrà assicurato, attraverso Azienda Pedemontana Sociale in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, un servizio di assistenza per rispondere ai bisogni di prima necessità, come la fornitura di generi alimentari e farmaci a domicilio. A scopo precauzionale, l’autorità sanitaria e Pedemontana Sociale ha inoltre prorogato, fino a nuova disposizione e limitatamente al comune di Collecchio, la sospensione dell'attività del Centro diurno per anziani, mentre, sempre a Collecchio, a partire da lunedì 9 marzo riprenderà il servizio di Taxi sociale.

 

A seguito della sospensione dell’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università, fino al 14 marzo verrà proposto alle famiglie di alunni disabili certificati ai sensi della Legge 104/92 (Art. 3 comma 3), l’intervento a domicilio di educatori con funzioni socio-educative ed assistenziali, il cosiddetto ESEA, possibilmente con il professionista che accompagna i ragazzi e le ragazze durante il normale percorso scolastico. Una misura innovativa e sperimentale, per garantire la continuità didattica e un sostegno alle famiglie. E sempre per quel che riguarda i nuclei in difficoltà, in questo caso di tipo economico, verrà chiesto alla Prefettura di sospendere gli sfratti esecutivi previsti nei comuni dell’Unione fino al cessato allarme.

 

Il COI ha definito ulteriori disposizioni per garantire la continuità dei servizi pubblici, attraverso la protezione dei dipendenti, in particolare di quelli che svolgono attività di front office. Disposizioni che vanno ad aggiungersi a quelle già attivate, come l’installazione di dispenser con soluzioni disinfettanti, cartelli informativi e protezioni in plexiglass tra gli utenti e gli operatori degli sportelli. Decisa anche la riduzione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici della Polizia Locale di Felino, che saranno a disposizione nelle sole giornate di martedì e venerdì dalle 9 alle 12, mentre gli sportelli distaccati nelle sedi municipali resteranno chiusi. Misura che consentirà di dispiegare più agenti sul territorio per la verifica del rispetto delle disposizioni ministeriali. La Polizia locale sarà comunque raggiungibile telefonicamente sette giorni su sette, dalle 7,30 alle 19 allo 0521 833030 o via email, all’indirizzo mailpolizialocale@unionepedemontana.pr.it. Il Servizio di Protezione civile agirà inoltre da centrale unica per l’acquisto di mascherine, guanti, gel disinfettante e in ogni Comune verrà individuato del personale a supporto di tutte le attività amministrative necessarie.

 

I sindaci dell’Unione sottolineano come nei prossimi giorni verranno messe a punto altre misure e ringraziano anticipatamente i cittadini per la loro sensibilità, invitandoli a rispettare le disposizioni igienico-sanitarie (lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con un disinfettante, evitare baci, abbracci e coprirsi la bocca e naso in caso di tosse o starnuto etc.) e a mantenere sempre una distanza interpersonale adeguata, se possibile di almeno due metri.

Tutti gli aggiornamenti e le comunicazioni verranno pubblicate sul sito dell’ente www.unionepedemontana.pr.it.

 

Aggiornamento venerdì 6 marzo (ore 14.15)

Salgono a sei i casi di coronavirus a Traversetolo

6 marzo 2020. Il Sindaco Simone Dall’Orto, sentite le Autorità Sanitarie Competenti, comunica che a oggi, 6 marzo 2020, sono sei i casi confermati di Coronavirus accertati nel Comune di Traversetolo, numero che comprende anche la prima persona accertata il 3 marzo.

Le persone residenti a Traversetolo risultate positive al coronavirus sono attualmente ricoverate nel Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma: al momento, le loro condizioni sono considerate buone e gli interessati sono trattati con terapia antivirale.
L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato, per questi casi positivi, tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i famigliari.

Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo, né presso il domicilio né nella zona di residenza della persona malata.

L’Amministrazione comunale di Traversetolo, unitamente alla Protezione Civile e all’Azienda Pedemontana Sociale, è pronta ad intervenire qualora ci fossero casi di emergenza, soprattutto persone in autoisolamento o persone anziane con ridotta mobilità.
Si invita, pertanto, la cittadinanza a non fare scorta di generi alimentari o presidi sanitari ed evitare inutili assembramenti.

Si invita, inoltre, la cittadinanza a seguire le indicazioni emanate dal Ministero, che si ricordano, brevemente, e a non recarsi al Pronto Soccorso o presso gli ambulatori dei medici di famiglia in caso di sintomi ma a contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale o pediatria o, in caso di emergenza, il 118.

Misure igieniche:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;

c) igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

d) mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;

f) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

g) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

h) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

i) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

l) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Ricordiamo i numeri utili a cui fare riferimento:

Ministero della Salute: 1500 per informazioni dirette

Regione: 800 033 033 per informazioni sanitarie

Ausl di Parma:

0521 396436 per informazioni in generale sul virus, i sintomi e le precauzioni per contrastare la diffusione.

339 6862220 per segnalare provenienze dalle zone dell'epidemia in Italia e all'estero nelle ultime due settimane.

Si invitano, infine, i cittadini ad affidarsi esclusivamente a notizie e informazioni ufficiali emanate da istituzioni sanitarie, Ministero, Regione e Comune e assicuriamo tempestività nel tenere aggiornata la popolazione.

 

Aggiornamento giovedì 5 marzo (ore 10)

Prorogata la sospensione delle attività didattiche nelle scuole e nelle università fino al 15 marzo. Stop a congressi, meeting ed eventi che comportino affollamento di persone. E tra le norme igieniche da rispettare, niente abbracci o strette di mano.

Nella serata di ieri, mercoledì 4 marzo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, d’intesa con le Regioni e sentito il comitato Tecnico Scientifico (CTS), ha emanato il nuovo decreto per il contenimento del Coronavirus, che oltre ad introdurre nuove norme più restrittive, amplia quelle che erano già in vigore in Emilia-Romagna su tutto il territorio nazionale. Norme che verranno sottoposte ad una verifica ogni due settimane.

In allegato il Vademecum da scaricare e diffondere.

 

Il decreto, punto per punto

 

Scuole e università chiuse fino al 15 marzo

Sospesa delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle Università e nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, Stop anche ai corsi professionali, master e università per anziani.

 

Consentita la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Rimangono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, ivi inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa.

 

Sospensione congressi, riunioni, meeting

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, anche per quelli in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità.

 

Eventi e manifestazioni

Sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo pubblico o privato, che comportino affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.

 

Competizioni e attività sportive

Stop anche agli eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Restano consentiti gli eventi sportivi e le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Consentite anche le attività motorie e sportive di base, svolte all’aperto, nelle palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di un metro tra le persone.

 

Gite, gemellaggi e viaggi di istruzione

Resta in vigore lo stop per i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

 

Accesso alle strutture sanitarie per gli accompagnatori

È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto. L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

 

Telelavoro e Smart working

La modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti.

 

Concorsi

Nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, devono essere adottate opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro.

 

Aggiornamento di martedì 3 marzo (ore 18.45)

Un caso di coronavirus a Traversetolo

Il Sindaco Simone Dall’Orto, sentite le Autorità Sanitarie Competenti, comunica che è confermata la presenza di un caso di Coronavirus accertato nel Comune di Traversetolo.

La persona residente a Traversetolo risultata positiva al coronavirus è attualmente ricoverata nel Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma: le sue condizioni sono considerate buone ed è al momento trattata con terapia antivirale.
L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in raccordo con le autorità sanitarie regionali, hanno attivato, per questo caso positivo, tutte le procedure previste di isolamento ospedaliero durante il ricovero, e di isolamento domiciliare per i suoi famigliari.

Questi ultimi sono stati sottoposti anche alle misure previste dai protocolli regionali e nazionali di controllo di positività alla malattia e di sorveglianza costante da parte dei professionisti dell’Azienda Usl di Parma. Al momento non sono necessarie altre misure di prevenzione o controllo, né presso il domicilio né nella zona di residenza della persona malata.

Come Amministrazione comunale di Traversetolo, unitamente alla Protezione Civile e all’Azienda Pedemontana Sociale, siamo pronti ad intervenire qualora ci fossero casi di emergenza, soprattutto persone in autoisolamento o persone anziane con ridotta mobilità.
Invitiamo pertanto la cittadinanza a non fare scorta di generi alimentari o presidi sanitari ed evitare inutili assembramenti.

Si invita, inoltre, la cittadinanza a seguire le indicazioni emanate dal Ministero, che ricordiamo brevemente, e a non recarsi al Pronto Soccorso o presso gli ambulatori dei medici di famiglia in caso di sintomi ma a contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale o pediatria o, in caso di emergenza, il 118.

Misure igieniche:

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; c) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; d) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; e) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; f) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; g) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

Ricordiamo i numeri utili a cui fare riferimento:

Ministero della Salute: 1500 per informazioni dirette

Regione: 800 033 033 per informazioni sanitarie

Ausl di Parma:

0521 396436 per informazioni in generale sul virus, i sintomi e le precauzioni per contrastare la diffusione.

339 6862220 per segnalare provenienze dalle zone dell'epidemia in Italia e all'estero nelle ultime due settimane.

Si invitano, infine, i cittadini ad affidarsi esclusivamente a notizie e informazioni ufficiali emanate da istituzioni sanitarie, Ministero, Regione e Comune e assicuriamo tempestività nel tenere aggiornata la popolazione.

 

Aggiornamento martedì 3 marzo

Sospensione attività educative presso la biblioteca

In coerenza con le prescrizioni del dpcm del 1° marzo, i laboratori e le attività didattiche previste in biblioteca nei pomeriggi di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio sono sospese fino all’8 marzo.

Proseguono le attività ordinarie della biblioteca, nelle modalità già comunicate (fruizione contingentata, no assembramenti, rispetto distanza di almeno 1 metro tra le persone).

 

Aggiornamento di domenica 1 marzo (ore 19.15)

Il Decreto del Governo sulle misure anti-Coronavirus. In Emilia-Romagna, fino all’8 marzo, sospesa l’attività di nidi, scuole e Università. Riaprono i luoghi della cultura: musei, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, pur con accessi contingentati

 

Il provvedimento preso sulla base delle indicazioni del Comitato Scientifico Nazionale e sentite le Regioni. Restano chiusi cinema e teatri. Tutte le azioni decise e il testo del Decreto  

 

Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus.

Il Decreto è adottato sentite le Regioni.

Le misure previste sono valide dall’2 all’8 marzo.

Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza - in analogia con la Lombardia - dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguità con l’area del Lodigiano, il focolaio più attivo nel Paese.

 

LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA

Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.

L’apertura dei luoghi di culto trova ora una disciplina più specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro

Prevista invece, come novità del decreto rispetto all’ordinanza, l’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali (e cioè i luoghi della cultura ricompresi all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, però, a condizione che vengano assicurate modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Confermata anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all’ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di sospensione e non più di chiusura, rendendo così possibile l’accesso alle scuole per il personale Ata.

E’ permesso lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le attività commerciali diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.

Sempre in Emilia-Romagna, sono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella già prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un’altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona è vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province.

E’ consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione è stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo.

Ancora: vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni.

Altre misure. Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.

Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Inoltre, nello svolgimento di incontri o riunioni vanno privilegiate le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

 

LE MISURE VALIDE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Il Decreto prevede poi misure valide sull’intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano già in vigore.

Fra queste, il favorire il più possibile la modalità di lavoro agile e la sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Università: agli studenti non è consentita la partecipazione alle attività didattiche o curriculari. Questo anche nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica. Attività che possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

 

In allegato:

Il testo integrale del Dpcm

 

Aggiornamento sabato 29 febbraio (ore 15.30)

RESTA CONFERMATA LA CHIUSURA DEI NIDI, DELL’ATTIVITÀ SCOLASTICA E DELLE UNIVERSITÀ anche per la PROSSIMA SETTIMANA nelle tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed EMILIA-ROMAGNA. Questo sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, reso noto durante la videoconferenza con il presidente del Consiglio, tuttora in corso.

Il Comitato Tecnico Scientifico e il Governo ritengono inoltre di dover aggiornare settimanalmente tale previsione sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica.

Fermi restando i divieti per tutte le attività che determinano significativi assembramenti di persone, si sta valutando la possibilità per le attività culturali e di spettacolo di un accesso limitato e disciplinato, tale da salvaguardare le condizioni di sicurezza sanitaria delle persone.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e la Giunta si erano prefissi di rimettersi prima alle valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico - che oltre all’Istituto superiore di sanità è stato potenziato con l’interessamento dei presidenti delle Società scientifiche competenti per materia sul Coronavirus -, così come di attendere l’indicazione del Governo che garantisse una omogeneità degli interventi. Si ritiene però di dover già ora dare questa prima comunicazione per dare modo alle famiglie di potersi organizzare in vista dei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro con il Governo, si riunirà l’Unità di crisi regionale per definire tutti gli aspetti del provvedimento del Governo e di quelli eventualmente da adottare in sede locale.

 

ATTENZIONE!

Nella serata di ieri, giovedì 27 febbraio, alcune persone hanno suonato a casa di una persona anziana con la scusa di dover effettuare un tampone. Come già comunicato, ribadiamo che né il Comune né l'Ausl stanno inviando personale per effettuare interventi a domicilio, così come nessuna associazione che opera nel soccorso sanitario, come la AP Croce Azzurra e Protezione Civile Traversetolo. In questi casi non aprite la porta e chiamate immediatamente il 112.

 

Aggiornamento mercoledì 26 febbraio (ore 15)

Riaprono le sedi degli uffici e i servizi sociali

Accesso alle sedi degli uffici comunali, riapertura della biblioteca e riattivazione dei servizi sociali. Restano in vigore fino al 1° marzo le altre misure previste da ministero e Regione

 

Dopo tre giorni di misure restrittive, a partire da domani, giovedì 27 febbraio, le attività riprenderanno regolarmente, in base a quanto previsto dall’allegato al decreto del presidente della Regione Emilia-Romagna n. 16 del 24 febbraio, che ha fornito l’elenco dei servizi soggetti o meno a sospensione o restrizione, dettagliando le direttive contenute nell’ordinanza numero 1 del 23 febbraio 2020, firmata dal ministro della Salute e dal presidente della Regione.

 

Riaprono, dunque, le sedi degli uffici comunali, secondo le modalità e gli orari consueti.

 

Restano in vigore fino al 1° marzo le misure contenute nell’ordinanza del 23 febbraio: la chiusura di scuole di ogni ordine e grado, musei, cinema, discoteche; la sospensione di concerti, manifestazioni, fiere, sagre, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e disciplina), attività di spettacolo (rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali), corsi professionali, corsi universitari (anche della terza età), corsi di formazione e attività di formazione a un gruppo classe.

 

Si svolgerà regolarmente il mercato della domenica.

 

Per quel che riguarda i servizi alla persona il direttore generale di Azienda pedemontana sociale Adriano Temporini, sentito il cda dell’Azienda composto dai sindaci dei Comuni dell’Unione, ha disposto, sempre da domani giovedì 27 febbraio, la riapertura al pubblico degli Sportelli sociali, tra cui quello di Traversetolo.

 

Riprenderanno la loro normale attività anche il centro diurno per anziani, il servizio di taxi sociale, il centro aggregativo per giovani, il centro socio-occupazionale. Attività regolare anche per l’assistenza domiciliare, che nei giorni scorsi era stata potenziata per far fronte alla sospensione dei servizi.

 

Rimane sospeso, a seguito del permanere della chiusura delle scuole fino al primo marzo, il servizio ESEA (educatori con funzioni socio-educative ed assistenziali), e permane l’accesso contingentato dei visitatori agli ospiti delle Residenze per anziani.

 

Ambulatori medici di base e Case della Salute

I medici di base raccomandano ai cittadini di non recarsi negli ambulatori se non su appuntamento, limitando il più possibile gli accessi. In presenza di sintomi respiratori, contattare telefonicamente il medico di famiglia per concordare il comportamento corretto di volta in volta.

Per informazioni si può consultare il sito dell’Ausl di Parma www.ausl.pr.it o telefonare, anche per segnalare casi sospetti, all’apposito numero 1500, predisposto dal ministero per la Salute e all'800 033 033, messo a disposizione dalla Regione. L'Ausl di Parma ha inoltre attivato altri due numeri telefonici: 0521 396436 (per avere informazioni generali sul virus) e 339 6862220 (per segnalare provenienze dalle zone dell'epidemia in Italia e all'estero nelle ultime due settimane).

 

Aggiornamento martedì 25 febbraio (ore 16.30)

In linea con quanto previsto dall’ordinanza emessa dal ministero per la Salute e dalla Regione Emila - Romagna, che ha decretato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e la sospensione di manifestazioni ed eventi fino a domenica 1° marzo, i sindaci dell’Unione Pedemontana Parmense hanno stabilito, allo scopo di limitare al massimo le occasioni di affollamento, la regolamentazione dell’accesso ai servizi comunali, che nei Comuni di Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo avviene, fatte salve eventuali nuove disposizioni, esclusivamente su appuntamento, per necessità urgenti e indifferibili.

 

Traversetolo: Chiusura al pubblico delle sedi degli uffici comunali

A scopo precauzionale e preventivo, nelle giornate di lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 febbraio, le sedi degli uffici comunali e la biblioteca saranno chiuse al pubblico ma gli uffici resteranno pienamente operativi e a disposizione telefonando ai numeri indicati: Centralino 0521 344511 oppure 800 06332 – Anagrafe-URP, Stato Civile e Servizi Cimiteriali: 0521 344535/531; Scuola: 0521 344545/559; Commercio: 0521 344557/523; Tributi: 0521 344563/524; Ufficio Tecnico: 0521 344518; Biblioteca 0521-842436; Suap Unione Pedemontana: 0521 344544.

 

I mercati si svolgeranno regolarmente in tutti i Comuni dell'Unione. 

 

Restano sospesi, anche per la giornata di mercoledì 26 febbraio, i Servizi alla Persona erogati da Azienda Pedemontana Sociale, ad eccezione dell’Assistenza Domiciliare.

 

Occorre inoltre segnalare che, nonostante le ripetute raccomandazioni, in modo assolutamente irresponsabile si stanno diffondendo notizie false circa provvedimenti legati all'emergenza coronavirus, come ad esempio la programmata chiusura dei negozi, al momento non prevista. Si ribadisce che tutte le informazioni e le decisioni assunte dagli enti preposti saranno tempestivamente comunicate tramite i siti e le pagine Facebook dell’Unione Pedemontana e dei Comuni. Si chiede pertanto alla popolazione di fare esclusivamente riferimento alle fonti ufficiali e a non contribuire ad alimentare la diffusione di notizie false e potenzialmente pericolose per la complessiva gestione della salute pubblica.

 

Si avvisa che al momento non sono previsti interventi a domicilio da parte del personale dei Comuni, per cui attenzione a non aprire la porta a sedicenti tecnici o altre figure che dovessero qualificarsi come operatori di enti o di altre realtà, prima di averne verificato l’identità, ad esempio contattando telefonicamente l’azienda pubblica o privata per la quale dicono di lavorare.

ANPAS Emilia-Romagna ha inoltre chiarito che nessuna associazione che opera nel soccorso sanitario, come la Croce Azzurra di Traversetolo e l'Assistenza Volontaria di Collecchio-Sala Baganza-Felino, sta effettuando visite o tamponi a domicilio. Anche in questo caso, si invitano i cittadini a prestare la massima attenzione e, se necessario, ad avvisare prontamente le forze dell'ordine (112) o la Polizia locale dell'Unione (Tel. 0521 833030).

 

 

 


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