Coronavirus: educatori per disabili nei centri estivi: proroga - Comune di Traversetolo

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Coronavirus: educatori per disabili nei centri estivi: proroga

Coronavirus: educatori per disabili nei centri estivi: proroga

 
Coronavirus: educatori per disabili nei centri estivi: proroga

Le famiglie con figli disabili che vivono nell’Unione Pedemontana Parmense e che intendono avvalersi dell’assistenza educativa nei centri estivi, avranno tempo fino al 30 aprile per presentare la domanda.


Azienda Pedemontana Sociale ha infatti prorogato il termine spostandolo avanti di un mese, per evitare alle famiglie qualsiasi spostamento in questo momento di emergenza dovuto alla diffusione del Coronavirus, nel rispetto di quanto disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 11 marzo “Io resto a casa”. Con lo slittamento del termine per la domanda, si eviterà infatti che le persone debbano presentarsi entro fine mese agli sportelli sociali dei cinque comuni dell’Unione Pedemontana (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo).


L’opportunità di poter assicurare ai minori in possesso della certificazione ai sensi della legge 104/1992 la continuità degli interventi educativi e di inclusione attraverso la presenza di un educatore, permettendo alle mamme e ai papà di conciliare ulteriormente i tempi di vita e di lavoro, è disponibile esclusivamente nei Centri estivi qualitativamente garantiti, vale a dire quelli gestiti direttamente dai Comuni o accreditati. Alle famiglie interessate, Azienda Pedemontana Sociale ha già inviato una lettera per richiedere direttamente alle famiglie delle ragazze e dei ragazzi che già fruiscono di interventi educativi sia a scuola che nei doposcuola, una formale domanda di adesione al servizio, nella quale si dovranno indicare gli orari e il numero di settimane di frequenza previste. Domanda che dopo essere stata presentata non oltre il 30 aprile, dovrà poi essere completata con l’iscrizione al Centro estivo entro il 7 maggio.


La priorità di accesso al servizio verrà determinata sulla base di tre parametri: il livello di priorità sul piano sanitario e socio-educativo di ciascun minore, la situazione lavorativa dei genitori e l’indicatore ISEE.


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