Riqualificazione degli spazi esterni dell’i. c. di Traversetolo - Comune di Traversetolo

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Riqualificazione degli spazi esterni dell’i. c. di Traversetolo

Riqualificazione degli spazi esterni dell’i. c. di Traversetolo

 
Riqualificazione degli spazi esterni dell’i. c. di Traversetolo

Presentato giovedì 9 luglio 2020 lo studio di fattibilità per la riqualificazione degli spazi esterni dell’istituto comprensivo di Traversetolo. Si tratta di un progetto che interessa un’area di circa settemila metri quadrati, che avrà un costo complessivo tra gli 800 e i 900 mila euro, a carico dell’amministrazione comunale, di cui il primo stralcio è in programma nell’anno 2020 e i restanti stralci negli anni successivi. Al momento, infatti, è in corso la redazione del progetto esecutivo preliminare all’avvio della prima parte dei lavori, che prevede la realizzazione delle aule didattiche, dei percorsi esterni e degli orti. Pier Maria Giordani, fondatore dello studio Recs Architects, è il progettista del nuovo intervento. Alla presentazione anche il sindaco Simone Dall'Orto

 

Nel disegno di riqualificazione il parco dell’istituto comprensivo è stato immaginato come uno spazio al servizio della didattica, recependo le indicazioni provenienti, in fase preliminare, dal consiglio d’istituto. I luoghi pensati al suo interno sono funzionali allo svolgimento delle lezioni en plein air, contribuendo in tal modo a proporre soluzioni al problema covid-19 alla riapertura a settembre delle scuole. Allo stesso tempo, per alcuni di questi luoghi è stata prevista una forte flessibilità, che permetterà il loro utilizzo anche da parte di fruitori che non siano studenti.

 

“Spesso si sente ripetere il detto che “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. Il progetto che presentiamo è partito proprio dal voler creare un’area verde per la scuola intorno alla quale si potesse costruire anche un progetto di comunità – ha detto l’assessore alla Scuola Elisabetta Manconi -. L’intenzione è far sì che la scuola diventi il fulcro di una serie di attività da realizzare per l’intera cittadinanza e le associazioni insieme a tutte le scuole del territorio – quindi anche nido, scuole dell’infanzia e ite Mainetti –, in una modalità di interscambio delle attività didattiche e di ciò che consente ai ragazzi di crescere. L’idea iniziale è stata recepita dallo studio di architettura in maniera esemplare. Il progetto elaborato ha stupito per la ricchezza e la qualità delle proposte, valorizzando tutto ciò che potrà essere realizzato all’interno di questo spazio, dove ci saranno luoghi per le associazioni e per i cittadini. Davvero vogliamo che questo parco sia il parco di tutti, in cui tutti diventiamo partecipi e responsabili della “cosa pubblica” e del bene comune”.

 

Le aree dedicate alle aule didattiche presentano la maggiore adattabilità di tutto il progetto e legittimano in maniera forte la necessità di una apertura dello spazio verde scolastico alla collettività. Sono state create sei aule didattiche con diverse conformazioni, con la possibilità di utilizzarle in modo diverso, per capacità di posti a sedere e per tipologia di utilizzo. In questi spazi potranno aver luogo molteplici eventi che potranno sovrapporsi alla funzione didattica.

 

“Come architetti abbiamo una grande responsabilità – ha chiarito Pier Maria Giordaninel dare delle risposte concrete alla creazione di spazi, obiettivo del nostro mestiere, soprattutto a seguito di quello che è successo a causa del propagarsi del virus. Questo intervento è stato l’occasione per interrogarsi sulle soluzioni possibili e abbiamo dato una nostra risposta, che, sono convinto, potrà essere replicabile in altri contesti e in altre città”.

 

Per “tagliare su misura” il progetto rispetto a chi lo utilizzerà si è reso necessario immaginare, oltre alle fasce di età scolare, quali fossero i possibili futuri fruitori del parco facendo riferimento anche alle dotazioni di verde pubblico presenti, attualmente, nel territorio di Traversetolo. Per questi motivi i possibili utenti del nuovo parco sono stati suddivisi in sette fasce: baby (0-5 anni), bambini (6-10), ragazzi (11-13), adolescenti (14-19), giovani (20-35), adulti (36-70), anziani (over 70). Successivamente, i progettisti si sono interrogati su“cosa” gli studenti potessero fare in un parco e come queste azioni potessero essere trasformate in attività simili per gli altri utenti, di differenti età. Da queste considerazioni sono stati estrapolati otto ambiti, riassunti in: educazione, relax, svago, socializzazione, interazione, espressione, creatività, cultura.

Verranno così realizzati, tra altro, oltre alle aule didattiche, aree gioco, orti (baby e botanico), giardini (dei fiori/erbe aromatiche e zen), percorsi (verde, natura, della salute e campestre), un

campo da calcetto e pallavolo e uno da basket e badminton, una pista da 100m, e ancora un book crossing e una biblioteca degli oggetti.

 

“Il progetto, quindi, oltre alla sicurezza dell’insegnamento didattico, punta al miglioramento dell’aspetto sociale dello spazio pubblico, aumentando l’intensità del suo uso e aprendosi alla cittadinanza senza che vengano edificati “muri” che dividono e creano comunità separate ma, al contrario, mandando messaggi di apertura e democrazia”, ha proseguito l’architetto Giordani. Il parco diventa un esempio di città civile e ospitale che ha come obiettivo una totale integrazione dei suoi fruitori. Il progetto nel suo insieme si presenta altamente flessibile e, partendo da una attenzione particolare alla didattica, permette una pluralità di azioni non solo per una categoria o una fascia di età ma aperte all’intera cittadinanza, che potrà goderne in piena libertà. La disposizione degli spazi e le attività immaginate in essi mirano a una progressiva inclusione sociale nel tentativo di rendere evidente e tangibile il senso di comunità che pervade questo intervento.

 

 

 

Progettista: Pier Maria Giordani per Recs Architects

Collaboratori: Marija Milenkoska, Veronica Bussandri


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