Giocampus nella scuola primaria “D’Annunzio”

Coinvolge nell'anno scolastico 2026-2027 12 classi e 251 bambini e bambine. Per imparare a scuola, divertendosi, un corretto stile di vita, basato sull’attività fisica e una sana alimentazione

Giocampus nella scuola primaria “D’Annunzio”
Giocampus nella scuola primaria “D’Annunzio”

Descrizione

Giocampus nella scuola primaria “D’Annunzio” coinvolge quest’anno 12 classi e 251 bambini e bambine

 

Per imparare a scuola, divertendosi, un corretto stile di vita, basato sull’attività fisica e una sana alimentazione

11 settembre 2026. Movimento, sana alimentazione e corretti stili di vita entrano ogni settimana nelle aule e nella palestra della scuola primaria “D’Annunzio” di Traversetolo grazie a Giocampus, il progetto educativo che accompagna bambini e bambine alla scoperta della “cultura del benessere”.

Attivo a Traversetolo dal 2020, Giocampus coinvolge le classi prime, seconde e terze della scuola primaria e, nell’anno scolastico che si aprirà a breve, interesserà complessivamente 251 alunni e alunne di 12 classi, per un monte ore annuale di 370 ore di educazione fisica nelle classi dal 1^ alla 3^ del ciclo primario. Il progetto Giocampus Scuola, finanziato per quel che riguarda la scuola primaria “Gabriele d’Annunzio” dal Comune di Traversetolo, quest’anno compie 25 anni ed è reso possibile da una vera e propria “alleanza educativa” tra enti pubblici e realtà private del territorio coordinate dal CUS Parma,

«Giocampus rappresenta ormai uno dei fiori all’occhiello della nostra scuola e dell’offerta educativa rivolta ai bambini e alle bambine di Traversetolo – sottolinea l’assessore alla Scuola
Elisabetta Manconi –. È un progetto nel quale crediamo e che continuiamo a sostenere perché mette insieme scuola, movimento, educazione alimentare e prevenzione, offrendo ai più piccoli strumenti e abitudini che possono accompagnarli nella crescita. Un valore aggiunto è anche la capacità di coinvolgere, attraverso i bambini, le famiglie e l’intera comunità educativa».

Alla base del progetto c’è infatti la convinzione che il benessere si costruisca fin dall’infanzia, attraverso la continuità di comportamenti positivi e il connubio tra attività fisica e corretta alimentazione.

«Come Alleanza Educativa– dice Elio Volta, coordinatore del progetto Giocampus – siamo molto felici di poter esportare il modello educativo di Giocampus anche nei comuni limitrofi alla città perché crediamo che attraverso la crescita dell’intero territorio il futuro dei nostri ragazzi possa essere sempre più sano, sostenibile e inclusivo. I ragazzi di oggi sono i cittadini del domani e anche grazie ai diversi percorsi educativi che compongono la proposta di Giocampus Scuola vogliamo offrire loro i migliori strumenti e le esperienze per affrontare le sfide del futuro».

 

Per questo, durante tutto l’anno scolastico, nelle classi coinvolte le insegnanti sono affiancate per due ore alla settimana da professionisti dell’attività motoria messi a disposizione dal progetto: consulenti esperti formati accademicamente nell’ambito delle Scienze motorie che portano nella scuola primaria competenze specifiche e qualificate, che aiuta così a coprire la proposta didattica scolastica dell’intero ciclo primario, dove, nelle classi 4^ e 5^ è invece previsto il docente ministeriale.

Le attività motorie si svolgono in palestra, seguendo le indicazioni ministeriali nazionali per il curricolo. Gli esercizi sono proposti con attenzione alla correttezza dell’esecuzione, alla varietà delle attività e, soprattutto, al piacere e al divertimento del movimento. I bambini e le bambine possono così acquisire le basi dell’attività motoria e avvicinarsi alle diverse discipline sportive, maturando anche una maggiore consapevolezza in vista di eventuali scelte sportive future.

L’adesione a Giocampus si inserisce nel più ampio insieme di azioni promosse e sostenute dall’Amministrazione comunale per incoraggiare, fin dall’infanzia, stili di vita sani: più attività fisica, più occasioni per stare all’aria aperta, maggiore contatto con la natura e una crescente attenzione a ciò che si porta ogni giorno in tavola. Un percorso che parte dalla scuola ma punta a coinvolgere, attraverso i più giovani, famiglie e comunità.

Data: 12 Ottobre 2026

Tipo di notizia

Comunicato Stampa

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2026, 12:00